Lumos Pistoia, Walker parla da leader: «Siamo una squadra tosta»

«Sarà fondamentale scendere in campo con carattere, lottando tutti assieme». Il DS Sartori:  «Giocatore esaltante, solido e di grande impatto»

Qualità, esperienza, mentalità vincente. Con Caleb Walker la Lumos Pistoia ha coronato il proprio roster con la classica ciliegina sulla torta. Ultimo in ordine di tempo ad approdare alla corte di coach Franco Ciani, il suo arrivo si è consumato dopo un lungo lavoro della società, in primis del Direttore Sportivo Mauro Sartori, superando l’interesse di diversi club francesi. Proprio in Francia, Walker ha vissuto ben tre diverse parentesi cestistiche, di cui l’ultima a Nancy, con tanto di promozione in massima serie – con Ajayi come compagno di squadra – e tre anni di Elite 1 con numeri di alto livello. Lo scorso anno il classe 1989 è per la prima volta giunto in Italia, affermandosi immediatamente in A2 come uno dei migliori giocatori del campionato, guidando Scafati fino al trionfo e al salto di categoria.

«Lo scorso anno è stato uno dei giocatori più impattanti. Quando abbiamo saputo della sua disponibilità sul mercato e del suo interesse a tornare in Italia, ci siamo mossi subito. Abbiamo dovuto aspettare un po’, rispettando tutte le parti in causa, ma alla fine abbiamo chiuso l’accordo – ha spiegato Sartori -. Caleb è un giocatore esaltante, ha tanta esperienza in Europa e sono davvero contento sia tornato in Italia. Mi sarebbe piaciuto poterlo vedere nel nostro Paese già da tempo. È un giocatore solido e impattante sui entrambi i lati del campo. Non solo un leader tecnico ma anche dello spogliatoio. Silenzioso ma che quando parla si fa ascoltare. È una garanzia dal lato umano oltre che da quello tecnico».

E proprio sulla sua leadership si è espresso lo stesso Walker presentandosi in conferenza stampa. «La leadership è un fattore importante per una squadra. Serve a tenerla insieme, unita. Io ormai da dieci anni sono abituato a farlo, a tenere la squadra insieme, a guidarla, e farò così anche a Pistoia. Abbiamo una grande squadra, giovane ma forte – ha proseguito il nuovo numero 5 biancorosso -. Se ognuno farà la sua parte sarà una grande stagione. Dobbiamo lottare ogni partita, stare uniti. Fondamentale per vincere è avere carattere, personalità. Se andiamo in campo così potremmo vincere tante partite. Il gruppo dovrà essere solido, tutti dovremo remare nella stessa direzione. Siamo un buon gruppo, piano piano tutti insieme raggiungeremo la compattezza che ci servirà per affrontare la stagione. Che squadra siamo? Questa Pistoia è una squadra tosta, fatta di ragazzi che lottano e si aiutano gli uni con gli altri. Coach Ciani mi chiede di mettere in campo il mio QI cestistico e io sono pronto a farlo».

«Come sto fisicamente? Mi sento vecchio… – ha risposto con una battuta Walker -. In 15 anni non ho mai perso una partita, giocando 30 minuti a gara. Dal college fino ai campionati europei di massima divisione. Mi sento vecchio ma sono al 100%, fisicamente sto bene. Obiettivi? Non dobbiamo montarci la testa. Dobbiamo procedere step by step, con positività ma anche con calma. Tutto poi verrà di conseguenza. È chiaro che spero ancora di vincere questo campionato ma non voglio pensare troppo in là nel futuro adesso. Affrontiamo una partita per volta».

Walker ha concluso infine parlando del suo rapporto con Ife Ajayi, già suo compagno a Nancy per una parte della stagione 2021/22, e con la sua famiglia. «Con Ife abbiamo un buon rapporto – ha racontato -. È un grande giocatore e io mi sento un po’ come il suo fratello maggiore. Gli sto “addosso”, lo presso per spronarlo a fare sempre meglio, a stare sul pezzo. Ci troviamo bene insieme, come ci eravamo trovati bene in Francia. C’è intesa tra di noi. Famiglia lontana? Mia moglie e mio figlio sono in Italia ma ho altre tre figli negli Stati Uniti. Verranno sicuramente a trovarmi durante l’anno ma ovviamente mi mancano. Non è semplice ma riuscirò a gestire questa situazione, così come già fatto in passato».

Assieme a Walker erano presenti in Sala Hospitality per la presentazione anche Mario Parrella, CEO di Lumos, e Giulio Pacini, nuovo direttore commerciale di Lumos. «Nella scorsa stagione ho avuto modo di conoscere e apprezzare la realtà Pistoia Basket e le tante persone che ci lavorano – ha detto Parrella –. Siamo giunti a questo nuovo anno con una compagine societaria già definita e con un roster che è stato formato in meno tempo e molto più ragionato. I risultati della pre-season sono chiaramente relativi rispetto a quando si inizierà a fare sul serio, ma da osservatore esterno posso dire di aver visto facce diverse. Quelle che faranno piacere di vedere ad una piazza e a dei tifosi che vogliono vedere la squadra combattere su ogni pallone».

 «La scelta di affiancare Lumos a Caleb Walker è semplicissima – ha commentato Giulio Pacini –. Parliamo di un uomo e di uno sportivo che ha tantissimi valori che si possono accomunare al progetto di Lumos. Penso in primis al concetto di energia: abbiamo visto in questa pre-season il suo approccio sul campo e anche noi vogliamo averlo ogni giorno in quello che facciamo. Poi apprezziamo la sua grande versatilità che si accoppia bene con quella che stiamo sviluppando con il nostro progetto. Infine è un giocatore esperto: Lumos è una start-up e per noi avere Caleb come immagine porta un importante valore aggiunto, proprio per quell’esperienza che ha anche il Pistoia Basket come club».


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