Mercoledì alle 15 gli arancioni tornano subito in campo al Melani. Gli oroblù di Giovanni Livieri sono rientrati immediatamente in Serie D dopo aver dominato l’ultima Eccellenza
(foto da pagina Facebook GS Arconatese)
Neppure il tempo di archiviare il successo di Crema che per la Pistoiese è già vigilia. Mercoledì 16 settembre alle ore 15 gli arancioni torneranno al Melani per affrontare l’Arconatese, nel primo turno infrasettimanale della stagione e terza giornata del Girone D. La squadra di Pierpaolo Bisoli arriva all’appuntamento a punteggio pieno, mentre i lombardi hanno raccolto un punto nelle prime due partite.
Una classifica che però racconta soltanto una piccola parte dell’avversario che arriverà a Pistoia. L’Arconatese è infatti una neopromossa particolare, perché con la Serie D ha una lunga familiarità e soltanto dodici mesi fa era scesa in Eccellenza dopo otto stagioni consecutive nella massima categoria dilettantistica.
CENTO ANNI DI STORIA E I COLORI OROBLÙ
Il Gruppo Sportivo Arconatese è stato fondato nel 1926 e proprio quest’anno ha festeggiato il proprio centenario. La società rappresenta Arconate, comune della Città Metropolitana di Milano, e i suoi colori sociali sono giallo-oro e blu, da cui la tradizionale denominazione di oroblù. Una realtà piccola per dimensioni, ma ormai consolidata nel panorama dilettantistico lombardo.
Il nome che meglio racconta la continuità del progetto è quello dell’allenatore Giovanni Livieri, alla guida della prima squadra dal 2014: una permanenza decisamente fuori dal comune nel calcio di oggi. Il periodo migliore della storia recente è coinciso proprio con la lunga permanenza in Serie D. Nel 2023/24 l’Arconatese era arrivata addirittura sesta con 68 punti, prima del brusco crollo della stagione successiva: ultimo posto nel Girone B 2024/25 con 31 punti e retrocessione diretta in Eccellenza.
UN SOLO ANNO PER RIPRENDERSI LA SERIE D
La risposta è stata immediata. Nell’ultima stagione l’Arconatese ha dominato il Girone A di Eccellenza lombarda, conquistando matematicamente la promozione con due giornate d’anticipo. Una cavalcata praticamente condotta dall’inizio alla fine: 21 vittorie, sette pareggi e appena quattro sconfitte, con la squadra di Livieri capace di prendere la testa della classifica già alla prima giornata e di non lasciarla più. La promozione è arrivata il 12 aprile sul campo della Caronnese e ha riportato immediatamente gli oroblù nella categoria persa soltanto dodici mesi prima.
Un ritorno costruito anche sulla continuità, perché diversi giocatori avevano scelto di rimanere ad Arconate nonostante la retrocessione. La squadra che sta affrontando la nuova Serie D, però, è stata profondamente ritoccata soprattutto in attacco. Sono partiti alcuni dei protagonisti della promozione e il direttore sportivo Enio Colombo ha inserito elementi con caratteristiche ed esperienze differenti.
GIANGASPERO IL RIFERIMENTI, OCCHIO ANCHE A BELLOLI
Il nome principale è quello di Francesco Giangaspero, centravanti classe 1993 arrivato dalla Rhodense dopo una stagione da 27 reti complessive, 23 delle quali in campionato. E il nuovo numero nove ha impiegato pochissimo per presentarsi: alla prima giornata ha realizzato proprio lui il momentaneo vantaggio dell’Arconatese sul campo della Casatese Merate. Da tenere d’occhio anche Filippo Belloli, classe 2003 proveniente dallo Scanzorosciate, dove nell’ultima Serie D ha realizzato 12 gol con due assist.
In difesa l’elemento di maggiore esperienza è invece Cristiano Bigolin, classe 1990, con oltre 300 presenze in Serie D e anche una spiccata confidenza con il gol: sei quelli realizzati nell’ultima stagione con il Breno. Accanto ai più esperti c’è una componente giovane piuttosto numerosa. Livieri dispone di diversi 2006, 2007 e 2008 e ha inoltre entrambi i portieri, Gregory Constant e Francesco Bochicchio, classe 2007.
UN PUNTO NELLE PRIME DUE GIORNATE
L’inizio di campionato non ha ancora regalato una vittoria agli oroblù. Alla prima giornata l’Arconatese è uscita sconfitta 2-1 dal campo della Casatese Merate, ma dopo essere passata in vantaggio proprio con Giangaspero nel recupero del primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa hanno ribaltato il risultato con Isella e Meleddu. Sabato è invece arrivato il primo punto: 1-1 casalingo contro la Correggese.
Gli emiliani sono passati avanti dopo un quarto d’ora con Martina, mentre nella ripresa Livieri ha trovato dalla panchina la mossa giusta: Alessandro Mancosu, appena entrato, ha realizzato la rete del pareggio. Dopo due giornate il bilancio è dunque di un pareggio e una sconfitta, due reti segnate e tre subite, per un punto in classifica. La Pistoiese ne ha invece sei, con cinque gol realizzati e uno soltanto incassato.
UNA SQUADRA CHE BISOLI NON DOVRÀ SOTTOVALUTARE
L’Arconatese della passata stagione ha utilizzato prevalentemente una struttura con difesa a tre e centrocampo a quattro, facendo dell’ampiezza e delle palle inattive due delle proprie caratteristiche. Una parte importante dell’ossatura è rimasta, a cominciare dal capitano Luoni e da giocatori come Tirapelle, Cavagna, Alberton e Menegazzo, anche se il reparto offensivo è stato quasi completamente ricostruito. Livieri ha dichiarato senza nascondersi che il primo obiettivo della stagione è la salvezza. Ma la storia recentissima dice anche che questa è una società abituata alla Serie D e reduce da un campionato vinto dominando in Eccellenza.
Per la Pistoiese sarà soprattutto un altro esame di maturità. Dopo il 2-0 alla Solbiatese e il convincente 3-1 di Crema, gli arancioni dovranno dimostrare di saper mantenere la stessa intensità anche con pochissimi giorni a disposizione per recuperare. Mercoledì alle 15 il Melani riaprirà dunque le porte. Dall’altra parte ci saranno gli oroblù dell’Arconatese: una neopromossa soltanto sulla carta, tornata in Serie D appena dodici mesi dopo averla lasciata.
