Querci parla ai nostri microfoni dopo l’esperienza alla Next Generation: «Dobbiamo ancora digerire questa eliminazione, ci tenevamo ad andare a Firenze». Non c’è però tempo per i rimpianti, visto che i prossimi impegni con Pistoia e la Nazionale chiamano
Chi a Pistoia non conosce Lorenzo Querci può stare tranquillo perché ne sentirà parlare molto presto. Guardia classe 2001 e uno dei migliori prospetti a livello nazionale della sua annata, è capitano dell’under 18 Eccellenza del Pistoia Basket, va spesso in panchina con la Serie A, ha giocato l’Eurolega under 18 e tra poco andrà in nazionale. Sperava di guidare i biancorossi a Firenze per provare ad alzare la Next Gen Cup ma purtroppo l’Officina Fattori non è rientrata tra le migliori quattro.
«Ancora dobbiamo digerire questa eliminazione – ha ammesso a noi di Pistoia Sport – Ci tenevamo molto ad andare a Firenze e anche a dimostrare al pubblico il nostro reale valore. La squadra non è arrivata all’appuntamento nelle migliori condizioni fisiche: Drocker era stato malato, Riisma aveva dei problemi fisici, Del Chiaro è rientrato da poco dopo otto mesi. La prima partita è andata molto bene poi abbiamo accusato la stanchezza e siamo stati anche beffati dall’ultimo risultato perché Pesaro ha battuto Cantù con largo scarto e si è qualificata al posto nostro».
«Da capitano posso assicurare che la squadra ha sputato sangue per andare alle semifinali ma purtroppo non è bastato. Ora dobbiamo restare uniti e dimostrare in campo quello che siamo, lavorando uniti possiamo raggiungere il miglior risultato possibile e cioè qualificarci alle finali nazionali di under 18 Eccellenza». Curioso infatti che al Mandela Forum abbiano giocato due squadre che Pistoia aveva battuto nella prima fase (Reggio Emilia) e nella seconda (Pesaro), entrambe con ampio margine. «Sono contento per Trento – conclude – perché conoscevo diversi giocatori ma sono certo che potevamo essere al loro posto se fossimo arrivati più freschi».
Nella lista dei giocatori non al meglio fisicamente si deve inserire lo stesso Lorenzo Querci: «Sì – ammette – venivo da otto partite in dieci giorni, un bellissimo tour de force ma l’ultimo giorno ero sfinito. Ho dato comunque tutto quello che avevo, così come i miei compagni». Così tante partite in pochi giorni perché la Stella Azzurra Roma lo aveva convocato per la tappa di Kaunas dell’Eurolega U18 (ANGT). «È stata un’esperienza grandiosa – confessa – in un torneo organizzato in maniera splendida. Ho giocato alla Žalgirio Arena di Kaunas, un palazzetto dove pochi ragazzi della mia età hanno la fortuna di giocare. Anche in campo le cose sono andate molto bene e non posso che essere soddisfatto di questa esperienza. Quando mi hanno contattato? I dirigenti del Pistoia Basket mi hanno convocato dopo la prima fase della Next Gen Cup (chiusa da MVP del raggruppamento pistoiese) per darmi questa notizia. Naturalmente da subito sono stato felicissimo: stavo per partecipare a una delle principali rassegne giovanili in Europa».
Il suo febbraio da sogno si chiuderà con la Nazionale (dal 22 febbraio al 2 marzo) visto che coach Bocchino lo ha convocato con l’under 18 per il Torneo Internazionale di Piombino, ma nel 2019 ci sono altri due obiettivi da realizzare. Il primo, naturalmente, è segnare un canestro in Serie A, l’altro, ben più importante, essere tra i 12 che giocheranno l’Europeo.
«Sto lavorando duro tutti i giorni in palestra -chiosa Lorenzo Querci – e questi riconoscimenti mi fanno capire che la strada è giusta, anche se rimanere umile è fondamentale in questo momento. Affronterò questo raduno azzurro con il sorriso sulle labbra cercando di fare del mio meglio, in più conosco il gruppo e ho già giocato con molti di questi ragazzi. Il primo canestro in Serie A? Sì, quello lo devo ancora trovare e spero di farlo il prima possibile. Ne approfitto per dire che è un gruppo stupendo, a partire dal capitano Gianluca Della Rosa che è un leader sia in campo che fuori e mi dà un grande aiuto».



