Il secondo tempo premia Rimini: La T Gema cade al ritorno in A2

La T Gema crolla negli ultimi 20′ dopo aver fatto sognare il colpaccio a fine intervallo. Nel 59-84 finale spiccano i 22 punti di Barnett

La T Tecnica Gema Montecatini vive lo storico giorno del ritorno in Serie A2 dopo 18 anni in un clima di festa e celebrazione. Davanti ad un buon pubblico è però una delle super-potenze del campionato cadetto ad avere la meglio, al PalaTerme infatti è la Dole Rimini a trionfare per 59-84. Chi ha visto la partita sa che si tratta di un punteggio falsato dal crollo nel secondo tempo degli uomini di coach Andreazza, andati fuori giri nei primi due quarti da capogiro per poi essere annientati dai romagnoli nel finale. I 16 punti all’intervallo lungo di Marquis Barnett e la grinta metta in campo dai giocatori locali avevano fatto sognare il colpaccio, poi il trio Marini-Stephens-Demps ha riportato alla nuda e cruda realtà. Un bel ‘doccione’ tanto per iniziare, un match che ad ogni modo lascerà diversi insegnamenti ai termali per il lungo termine. E’ stato solo il primo capitolo della grande avventura.

SUBITO BARNETT-MANIA

Il primo quintetto di La T Tecnica in Serie A2 è quello provato più spesso in amichevole, con Burini, Harris, Barnett, Pellegrino e Lupusor. Proprio quest’ultimo inaugura il box-score locale, subito dopo la penetrazione di Demps. L’avvio è effettivamente da prestagione, il ritmo c’è ma mancano i canestri (arriveranno). Chi invece risponde subito presente è l’uomo più atteso dal PalaTerme, Barnett regala subito un 5-0 di fattura propria. Per Rimini invece c’è un protagonista a sorpresa, il giovane lungo classe 2007 Lenci è scatenato in attacco e permette agli ospiti di passare avanti. Bel gioco a due Barnett-Pellegrino, poi i coast-to-coast di Harris e Strautmanis a cui risponde Denegri da 3. Si scalda Harris, batte i marcatori in velocità e fa spendere loro il fallo con canestro valido. Finale di frazione solido in difesa, i romagnoli faticano nella metà campo locale mentre Bargnesi dalla lunetta mette la freccia. Risultato a fine primo quarto: 21-20.

Rimini dà un saggio di come si copre la propria area in A2, in realtà La T Gema ha già studiato e imparato come si fa. Triplona di Barnett, che poi però viene sovrastato da Bartoli concedendogli il gioco da 3 punti. Termali a stelle e strisce, gran parte delle iniziative con successo nascono dal talento dei due americani. Fallo antisportivo fischiato contro Bartoli, di là Harris sale suo tetto dell’impianto per posterizzare Udom ma la terna annulla per infrazione di piede. Primi 15’ encomiabili di La T Gema, impossibile però andare oltre il +7 in quanto Rimini reagisce affidandosi alla sua stella Denegri. Per la prima volta i rossoblù perdono le spaziature in attacco e passano la palla nelle mani degli avversari. Sfida Barnett-Denegri in contropiede, il numero 44 di Montecatini stoppa brutalmente il riminese. Ad 1.4 secondi dall’intervallo lungo Barnett fa esplodere il PalaTerme con una giocata senza senso: bomba praticamente da seduto e fallo, sono 16 in 20’ per l’ala termale. Risultato a fine secondo quarto: 39-34.

SI SPEGNE LA LUCE

Movimento acrobatico di Marini in apertura di terza frazione, mentre Strautmanis prova ad andare fino in fondo venendo fermato dal fallo. Per il team di coach Sandro Dall’Agnello sono mancati, a differenza del gruppo di coach Andreazza, gli stranieri. Demps attiva Stephens per il pari, poi il numero 23 completa l’ottimo momento personale con il sorpasso dal semicerchio dell’area piccola. Non un buon rientro dagli spogliatoi per Montecatini, che comunque resta attaccata alla partita con difesa e carattere. Tocca a Demps prendere le luci della ribalta, Lupusor e Barnett non consentono la fuga. Pellegrino dà una controllata ai tabelloni del palazzetto scuotendoli, mentre Lenci fa vedere di avere anche il tiro dalla distanza nel suo arsenale. Barnett supera i 20 personali ma l’inerzia se l’è presa d’esperienza Rimini, Marini e la delicata mano di Simioni ristabiliscono il massimo vantaggio ospite. Risultato a fine terzo quarto: 52-62.

Ancora Simioni a bersaglio, mentre nell’altra area Pellegrino e Lupusor lottano come possono raccogliendo meno di quanto sperato. Il fatto è che, guardando gli errori soprattutto nella costruzione dei possessi e dagli appoggi al ferro sbagliati, sembrano emergere diverse crepe nel serbatoio di energie dei termali. Serve una scintilla per riaprire una partita alla quale la corazzata avversaria sta mettendo il pilota automatico. Il fossato invece si allarga: Marini e Stephens firmano il +16 mentre Passoni spende il fallo antisportivo. Udom, lasciato in solitudine da sotto le plance, schiaccia con facilità, poi Demps e Leardini dichiarano concluse le ostilità con le triple del +18. Luce completamente spenta per La T Tecnica Gema, che crolla addirittura oltre i venti punti di distacco; è una punizione del tutto eccessiva ma il 59-84 finale mette subito in chiaro quanto questo nuovo campionato sia esigente sotto ogni punto di vista.

IL TABELLINO DELLA PARTITA


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