La sfida tra Ramini Can Bianco e Csi Capezzana non è stata disputata. L’assessore Giusti: «Tutto risolto in pochi giorni»
Il campo sportivo Frascari è tornato al centro dell’attenzione dopo il rinvio della sfida di Eccellenza UISP tra Ramini Can Bianco e CSI Capezzana, in programma lunedì 28 settembre e non disputata a causa dell‘illuminazione insufficiente dell’impianto, dove da tempo funziona soltanto metà dei fari. Sul tema, come riportato da La Nazione, è intervenuta l’amministrazione comunale, per voce dell’assessore allo Sport Matteo Giusti, che spiega come il Comune fosse già al lavoro: «Da settimane siamo a conoscenza della situazione e appena possibile abbiamo ordinato i fari, che proprio in questi giorni saranno installati». La soluzione non è stata immediata per una ragione tecnica: «Sono apparecchi di vecchio modello e quindi c’è voluto un po’ di tempo per reperirli e sostituirli con quelli fulminati». Ora però l’intervento è in dirittura d’arrivo: «A meno che non sorgano ulteriori problemi, le prossime partite saranno regolarmente disputate». Giusti ha poi aggiunto: «Dovremmo interrogarci sul perché nel 2026 a Pistoia ci siano ancora impianti privi di riflettori a led. Sarà un obiettivo di questa amministrazione modernizzare le strutture sportive».
Sulla vicenda era intervenuta anche l’opposizione. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Pelagalli e Matteo Pomposi avevano infatti presentato un’interpellanza al sindaco e alla giunta, denunciando che da diversi mesi otto fari su sedici risultavano spenti e ampie porzioni del terreno di gioco restavano nella penombra. Come ricordato nell’interpellanza, la situazione avrebbe comportato anche spostamenti su altri impianti cittadini. Secondo i due consiglieri, nonostante le segnalazioni inoltrate agli uffici comunali il problema sarebbe rimasto irrisolto, mentre le società si sarebbero dette disponibili a farsi carico direttamente della riparazione, trovando però ostacoli legati alla natura pubblica dell’impianto. «Nel frattempo le società continuano a pagare regolarmente le tariffe d’uso per un servizio incompleto», avevano denunciato, chiedendo all’amministrazione di chiarire i motivi tecnici e amministrativi che hanno impedito finora l’intervento.
