La nuova Prima Categoria 2026/27: così riparte il Cqs Tempio Chiazzano

Conosciamo i nuovi rossoblù, partiti bene in stagione, con le parole del ds Carraresi: «Obiettivo? Fare uno step in avanti»

Abbiamo già presentato tre società delle quattro pistoiesi partecipanti alla nuova Prima Categoria edizione 2026/27, manca solo l’ultima. Peraltro è un club che è sulla bocca di tutti dopo i primissimi scampoli di stagione, impressionando per le vittorie rotonde ed i tanti gol messi a segno. Il Cqs Tempio Chiazzano però non è partito con l’obbligo di fare da schiacciasassi nel girone B; i rossoblù puntano ad andare per gradi e dare filo da torcere ad ogni avversaria sfruttando un rosa piuttosto rafforzata in sede di calciomercato.

NUOVO CORSO

Per conoscere meglio la rinnovata veste del Cqs, non si può che partire da un punto di partenza fisso e che dovrà essere d’ispirazione: il playout del maggio scorso vinto in casa della Montagna Pistoiese, coronamento di una rimonta celestiale negli ultimi mesi di campionato. E’ da questo punto di partenza il club chiazzanese prova ad espandere le proprie mire, affidando in prima battuta la scrivania di direttore sportivo ad un elemento di notevole spessore nel panorama dilettantistico pistoiese.

«La società cercava una svolta rispetto agli ultimi anni – così si presenta Patrizio Carraresi, ex-d.s. tra le altre di Casalguidi e Pistoia Nord – appena mi hanno chiamato per venire da loro e i dirigenti mi hanno fatto sentire tanta fiducia, quando mi hanno illustrato il programma siamo entrati subito in sintonia. Ringrazio il presidente Lorenzo Gori, Marco Morandi, Mauro Landucci, Fausto Baccini e tutto il resto del direttivo per la possibilità che mi stanno offrendo. Voglio anche ringraziare tutto lo staff che è dietro le quinte, prepara e gestisce ogni dettaglio con enorme professionalità. Per ora mi trovo benissimo nella mia nuova famiglia calcistica, immaginavo che questo potesse essere un gran posto per fare calcio ed infatti sta andando tutto bene».

QUALITA’ TECNICHE ED UMANE

Il primo dilemma che Carraresi si è trovato di fronte a sé è stata la scelta del nuovo condottiero, il neo-dirigente rossoblù però non ha avuto dubbi ed ha optato per la continuità. Viene premiato con la conferma colui che ha avuto il ruolo chiave nella miracolosa riscossa del Cqs Tempio stagione 2025/26: «Ho scelto di ripartire con mister Francesco Fabbri perché per me possiede dei valori che vanno oltre il calcio e che si vedono sia in allenamento che la domenica. E’ preparato e ambizioso, per la Prima Categoria è un allenatore di alto valore e vuole fare ancora meglio dell’anno scorso e della salvezza ottenuta quando nessuno ci credeva più. Credo che nelle esperienze precedenti sia stato molto sfortunato ma sul fatto che sia un allenatore forte non c’è dubbio, lo dimostra la cura con cui prepara le partite e il modo con cui si approccia verso ognuno di noi. Da quando siamo ripartiti con il lavoro a metà agosto, i ragazzi lo hanno seguito ciecamente».

Sistemato il ‘Condor’ Fabbri alla casella ‘panchina’, il secondo aspetto più importante è l’allestimento della rosa vero e proprio. Carraresi illustra le linee guida con cui è stato progettato il nuovo assetto: «Per ripartire abbiamo scelto di confermare una base di giocatori che facevano al caso nostro e al progetto che abbiamo intenzione di mettere in pratica. Ho aggiunto a loro diversi ragazzi di cui conoscevo le qualità non solo tecniche ma anche di uomini veri, giocatori forti sia in campo che fuori. Ho voluto agire così per cementificare il gruppo, con l’idea possa andare avanti a lungo; potrà anche essere importante che il calciatore sia forte o scarso ma a questi livelli è più importante il gruppo, conta molto di più. Il Cqs Tempio è una squadra che ha tante caratteristiche, tra cui di giovani bravi ed interessanti (Menchi, Camara, Quochi, etc) che sanno stare insieme ed imparare dai più esperti in Categoria. Hanno tantissimo ancora da imparare ma con pazienza li stiamo portando sulla strada giusta. Buona parte dei giocatori che ho convinto a venire qui a Chiazzano (Santini, i fratelli Bonfanti, etc) sono nomi che non ho certo scoperto io. Loro conoscevano i miei metodi ed io sapevo cosa possono dare».

«CI POSSIAMO TOGLIERE GRANDI SODDISFAZIONI»

Se dovessimo giudicare l’operato della dirigenza rossoblù sin qui, in base ai primi verdetti del campo, i voti sarebbero molto alti. Come sottolinea con forza lo stesso Patrizio Carraresi, in realtà siamo solo all’inizio di questa Prima Categoria: sono passate solo due partite, ne mancano ventotto. Era però fondamentale partire bene, anche per dare serenità immediata alla squadra: «Insieme al mister, abbiamo costruito un gruppo pieno di persone con valori tecnici e prima ancora umani, perciò credo che il lavoro svolto abbia facilitato la coesione nello spogliatoio. Ho seguito tutti gli allenamenti dal primo raduno del 18 agosto e posso dire che, quando una parte del gruppo alza il livello dell’intensità, anche chi non è abituato a certi ritmi si impegna di più. Come ho detto sia ai confermati che ai nuovi, l’obbiettivo che ci siamo posti è quello di dimostrare di avere fame e voglia, di voler fare uno step in avanti; aver visto fame e voglia fin dal raduno è la cosa più bella per tutta la piazza di Chiazzano, aldilà dei risultati che otterremo. Qui c’è tutto per fare bene, tra struttura e società non ci manca niente. Abbiamo avuto forse qualche infortunio di troppo in quest’inizio di stagione: speriamo di aver pagato dazio per bene adesso e non più in là».

La lista delle formazioni competitive nel girone B è lunghissima ed è difficile fissare un target per la classifica. In attesa di vedere i valori reali emergere in modo certo e netto, la road-map in casa Cqs Tempio è già tracciata: «Penso che, se resteremo umili, ci potremo togliere grandi soddisfazioni in futuro – spiega Carraresi, la cui ultima avventura da d.s. si è conclusa con due splendide salvezze in Promozione col Casalguidi – sarò contento se vedrò i ragazzi andare forte come stanno facendo da agosto fino ad oggi. Abbiamo fatto dei sacrifici ed il risultato è un gruppo già forte, sano e coeso. In partitella vedo la squadra giocare come fosse la Champions, se mantenessimo a lungo questo ritmo sarei ancora più soddisfatto di quanto non lo sia ora. I ragazzi poi sanno che ne serviranno altri di sacrifici per fare lo step in avanti che ci siamo prefissati, lavoriamo per fare questo salto e poi vedremo verso quale obiettivo ci porterà». Che lo step citato sia concretamente un posto ai playoff o addirittura qualcosa di più, non ci è dato saperlo adesso. Basandosi però con quanto visto finora, il Cqs Tempio Chiazzano ha le carte in regola per essere una delle squadre più divertenti, nonché una delle realtà emergenti, del nuovo torneo di Prima.


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