La T Gema, Andreazza presenta Sassari: «Non dovremo disunirci»

La T Gema si prepara alla sfida contro l’ennesima corazzata della Serie A2, la Valtur Brindisi. Andreazza: «Curiosi di confrontarci con loro»

Dopo la vittoria sul campo della Dinamo Sassari, La T Gema si prepara ad affrontare un’altra corazzata del campionato di Serie A2. Al PalaTerme, domenica 11, arriverà la Valtur Brindisi di coach Brienza, una squadra con rotazioni profonde e giocatori di altissima qualità. Coach Marco Andreazza ha commentato sull’approccio della squadra alla settimana di allenamento e ha analizzato la gara che attende i rossoblù: «Siamo contenti di aver portato a casa i primi due punti dell’anno e di aver fatto una bella prestazione a Sassari, sappiamo che il campionato è molto lungo e non dobbiamo mai abbassare l’attenzione».

«La squadra sta dando buoni segnali, soprattutto a sé stessa, è innegabile che dopo una vittoria ci si alleni meglio ma i ragazzi hanno lavorato bene. Solo questo non basterà per vincere contro Brindisi, però in relazione alla costruzione della nostra identità la squadra sta rispondendo in modo ottimo e siamo contenti. Brindisi è un avversario tosto, un’altra delle favorite per vincere e siamo anche curiosi di confrontarci contro di loro».

«CONTENERE IL GIOCO INTERNO»

Brindisi è una delle squadre meglio costruite di questo campionato, con dei lunghi di prima qualità e delle guardie importanti. Per coach Marco Andreazza sarà fondamentale riuscire a contenere il gioco interno della Valtur: «L’impatto fisico che hanno Williams ed Esposito è una cosa da definire in sede di preparazione, va anche posta attenzione al loro pacchetto guardie. la Valtur ha dei giocatori che partono dalla panchina ma che in tante altre squadre partirebbero titolari. Ciò che abbiamo detto ai ragazzi è di cercare di pareggiare la loro energia, potremo avere qualche chilo in meno ma se riusciamo a tenere il ritmo e allontanarli dal ferro possiamo trarre grandi benefici. La parte tattica passa in secondo piano, la priorità resta quello di arginarli nel gioco interno, dobbiamo andare oltre i nostri limiti e contenere i punti da seconda occasione».

«RIPARTIAMO DA UNA VITTORIA»

La gara di domenica verrà approdare al PalaTerme dei giocatori di assoluta qualità. Oltre al reparto lunghi, Andreazza ha commentato sulle guardie a disposizione di coach Brienza e su come ci sia la volontà da parte dei rossoblù di mettersi a confronto: «Basta scorrere il roster per vedere che le loro guardie sono di altissimo livello. Ultimamente loro stanno partendo in quintetto con Cinciarini, Kendrick Ray e Fantoma, quindi hanno il lusso di tenere in panchina Caroti, Bolpin e Mastellari, altri 3 elementi preziosissimi. Tutti hanno caratteristiche diverse e sono inseriti bene nel sistema di Brienza, mi auguro che, avendone così tanti a disposizione, Nicola se ne dimentichi qualcuno – ironizza Andreazza -».

«Ad occhio e croce è una partita che sembra già decisa, ma noi dobbiamo ripartire da una vittoria contro Sassari e un buon primo tempo contro Rimini, la squadra si è preparata e c’è la volontà di confrontarsi con molti dei top di questo campionato, ma anche la curiosità di vedere se quello che abbiamo preparato può funzionare o meno».

«STIAMO CAPENDO COSA SERVE NEI MOMENTI DI DIFFICOLTÀ»

I due punti arrivati contro Sassari hanno sicuramente alzato il morale della squadra approcciando la settimana di lavoro. Ad ogni modo La T Gema deve rimanere compatta e concentrata, soprattutto quando l’avversaria è di primissima fascia: «Noi avevamo preventivato che la soddisfazione della prima vittoria ce la saremmo tolti più tardi. Secondo me questa squadra deve dare dei segnali a sé stessa, abbiamo lavorato in crescendo e, soprattutto, meglio delle scorse. Stiamo capendo cosa serve nei momenti di difficoltà, vincere a Sassari è stato positivo per la classifica, ma domenica contro Brindisi ripartiamo con umiltà dalla palla a due perché troviamo una delle squadre più forti, se non la più forte del campionato».

«Difensivamente dobbiamo accettare che loro facciano dei canestri di talento, lo abbiamo messo in preventivo e non è calcolabile. Se facessimo una partita senza animo e senza carattere non ne sarei molto contento, ma non credo che sarà il caso con questa squadra. Parlando della fase offensiva, è chiaro che loro difenderanno con molta aggressività perché è una loro caratteristica, non basterà prendere vantaggio dalle prime opzioni come successo a Sassari. Dovremo essere bravi a non disunirci e a creare costantemente gioco e a provare a segnare anche negli ultimi 5/6 secondi dell’azione».

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.


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