La seconda sconfitta in casa per La T Gema ha smorzato l’entusiasmo della vittoria contro Sassari. Il campionato, però, è lungo
Non è il momento di allarmarsi, anzi, tutto il contrario. La sconfitta de La T Tecnica Gema Montecatini contro una infermabile Valtur Brindisi ha fatto capire a tutti come alcune squadre in A2 facciano un campionato a sé. Rimangono, ad ogni modo, dei segnali più che positivi per Andreazza, con l’intera squadra che non si è mai disunita rispetto alla prima gara contro Rimini. Rimangono le assenze di Burini, uscito dopo soli 3 minuti per infortunio, e di Strautmanis, non convocato per influenza. Adesso è il momento di stringere i denti, l’inizio del campionato, a maggior ragione con un calendario del genere, non è mai semplice. Alcuni giocatori devono trovare il proprio ritmo e adattarsi alla categoria, altri devono essere più costanti, ma lentamente i pezzi si stanno incastrando. Come più volte ha ripetuto Andreazza nelle varie conferenze stampa: «questo è un viaggio», e come tale va vissuto in tutte le sue avventure.
PRIMO QUARTO OTTIMO, BRINDISI SUBITO IN PARTITA
L’approccio iniziale de La T Gema è stato, come succede la maggior parte delle volte, molto buono. Tutti i giocatori sembravano propositivi e pronti ad affrontare la fisicità di Brindisi, con i pugliesi che hanno subito mostrato a tutti le loro qualità con il break iniziale. Montecatini ha saputo rispondere bene, seppur alcuni elementi come Harris non avessero trovato ancora il proprio ritmo. Ad ogni modo rimane un buon approccio, caratterizzato dalla volontà di giocare la partita e di non farsi mettere i piedi in testa da un avversaria che, come tutti sanno, è una delle squadre migliori del campionato. Ha influenzato l’infortunio di Burini, che aveva trovato poco prima i suoi primi punti in A2, un giocatore importante che è una sicurezza nell’amministrare la fase offensiva.
DAL SECONDO QUARTO BRINDISI SCAPPA
Al PalaTerme Brindisi ha espresso una ottima pallacanestro: pericolosa in tutte le aree dell’attacco, con ottime percentuali da 3 punti e delle grandi prove dei propri lunghi, e fluida in difesa. La T Gema perde l’incontro di 17 lunghezze, un risultato che a primo impatto racconta una gara dominata dalla Valtur, ma che non fa giustizia alla prestazione dei rossoblù. Rispetto alle gare precedenti abbiamo notato una crescita, sia nell’atteggiamento della squadra che nelle capacità tecniche (seppur qualcosa ancora vada aggiustato). Contro una Brindisi così sarebbe stato difficile per tutti vincere, anzi, potremmo azzardare la parola «impossibile». Per qualche minuto la Valtur non ha sbagliato un tiro, e ha trovato delle ottime soluzioni sia da fuori che da dentro l’area, con la coppia Caroti-Mastellari che ha tolto ogni dubbio su una possibile rimonta dei termali.
LA T GEMA: NON È TUTTO DA BUTTARE
Le prossime due partite di Montecatini metteranno la parola “fine“ ad un avvio di campionato obiettivamente difficile. I rossoblù si preparano alle trasferte contro Fortitudo Bologna, forte della vittoria nel derby contro Rimini, e Avellino, due squadre toste con carattere e qualità. La vera domanda è: «Da dove deve ripartire questa La T Gema?». Montecatini deve essere cosciente, seppur con la stessa umiltà che ha sempre caratterizzato Andreazza e la sua truppa, delle sue capacità. Le montagne da scalare in queste prossime giornate non saranno una passeggiata, ma gara dopo gara stiamo vedendo una squadra più compatta, che sta imparando a conoscersi, e che fa della resilienza uno dei suoi punti di forza.
Ora è il momento di rimanere uniti, dalla squadra, allo staff, ai tifosi. Montecatini ha ancora molto da dire in questo campionato, siamo solo all’inizio del viaggio.
