I fiorettisti Martini e Lombardi saranno impegnati a Takamatsu, mentre la spadista Foietta sarà protagonista a Casablanca
Tommaso Martini (foto Bizzi/Federscherma)
Parte nel segno della scherma pistoiese la Coppa del Mondo 2026/2027. Giovedì 15, il circuito internazionale apre la stagione con tre tappe in contemporanea, il fioretto a Takamatsu, la spada a Casablanca e la sciabola a Orano, e l’Italia schiera in pedana 72 atleti fino a domenica 18. È un debutto che pesa più del solito, perché dall’aprile del prossimo anno la Coppa del Mondo entrerà nel percorso di qualificazione olimpica per i Giochi di Los Angeles 2028.
A Takamatsu, con la squadra di fioretto del CT Simone Vanni, il volto più atteso è quello di Tommaso Martini, che si presenta da campione del mondo. Il carabiniere, cresciuto al Club Scherma Agliana, il 28 luglio a Hong Kong ha vinto l’oro a squadre insieme a Bianchi, Macchi e Marini, battendo 45-44 i padroni di casa all’ultima stoccata. Un trionfo arrivato dopo l’amaro esordio individuale, chiuso al primo turno, e dopo il bronzo all’esordio agli Europei di Antony: un’estate che lui stesso ha definito «l’anno delle prime volte». Numero 9 del ranking, Martini è tra i top 16 ammessi di diritto al tabellone principale di sabato 17.
Al suo fianco in Giappone c’è Giulio Lombardi, di Monsummano, numero 33 del ranking, delle Fiamme Gialle, con alle spalle gli esordi tra Chiti Pistoia e Agliana. A Hong Kong era riserva, ma in questi mesi si è costruito la sua parte di storia: l’oro europeo a squadre ad Antony, dove in finale ha preso il posto dell’infortunato Martini nel 45-22 sulla Francia, il bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto e il terzo posto in Coppa del Mondo a Fukuoka a dicembre. Dovrà ripartire dai preliminari maschili di giovedì 15, dove è inserito nel pool 13 insieme a Liu di Taipei, al francese Lefort, al russo Semenyuk, al giapponese Nishimura, ad Alvares de Oliveira di Capo Verde e al britannico Guennou. Domenica 18 le prove a squadre, con i quartetti ancora da designare.
In Marocco, a Casablanca, la spada femminile del CT Dario Chiadò porta in gara la pistoiese Nicol Foietta, cresciuta nella Scherma Pistoia e oggi al Centro Sportivo Esercito. Arriva da due medaglie ai Mondiali militari di Veszprém, l’argento nell’individuale, dove ha ceduto solo in finale alla francese Vanryssel, e l’oro a squadre con Gaia Caforio e Beatrice Cagnin, nella finale vinta 34-33 sull’Ucraina. Per lei, numero 236 del ranking, si parte con i preliminari di venerdì 16, porta d’ingresso al tabellone principale di sabato 17.
