Pistoiese, arriva il Pavia: conosciamo gli azzurri di mister Granoche

Dopo la salvezza ai playout, i lombardi hanno puntato su una rosa più giovane. Nessuna vittoria in sette giornate, ma solo un ko


(foto da pagina facebook Pavia Calcio 1911)

La Pistoiese si prepara ad affrontare il Pavia, prossimo avversario degli arancioni nell’ottava giornata del girone D di Serie D. Domenica 18 ottobre, alle ore 15, al Melani arriverà una squadra profondamente cambiata rispetto alla passata stagione, quando i lombardi, partiti con ben altre aspettative, riuscirono a conquistare la permanenza nella categoria soltanto attraverso i playout. Da una parte la formazione di Pierpaolo Bisoli, capolista a punteggio pieno con sette vittorie consecutive, dall’altra un Pavia ancora alla ricerca del primo successo in campionato. Una differenza evidente, almeno nei numeri, ma che non deve far pensare a una partita semplice.

Il Pavia ha infatti cambiato decisamente volto durante l’estate. Dopo una stagione complicata, la società ha scelto di ripartire con un progetto differente, affidando la panchina a Pablo Granoche e costruendo una rosa dall’età media inferiore ai 24 anni. Una formazione più giovane, nella quale l’obiettivo è quello di trovare una maggiore stabilità e valorizzare alcuni elementi di prospettiva. Le ambizioni, almeno sulla carta, sono diverse rispetto a quelle con cui i lombardi avevano affrontato la precedente annata. Lo stesso club, attraverso le parole dei propri dirigenti, ha indicato come traguardo quello di disputare un campionato tranquillo, senza rinunciare alla possibilità di togliersi qualche soddisfazione.

IL MERCATO

Anche il mercato ha segnato una discontinuità. Sono stati salutati diversi giocatori della precedente rosa, tra cui l’ex capitano Jacopo Concina, oltre a Martino Cominetti, l’ex arancione e pistoiese Alessio Biagioni e Giuseppe Pandullo. La società ha quindi puntato su nuovi innesti e su un gruppo da costruire gradualmente, mantenendo comunque alcuni elementi di esperienza come il portiere Cincilla e il difensore Ghiringhelli. Una scelta che richiede inevitabilmente tempo per trovare i giusti equilibri, soprattutto in un campionato competitivo come quello di Serie D.

L’ALLENATORE

Alla guida della squadra c’è Pablo Granoche, uruguaiano classe 1983, ex attaccante con un passato importante tra Serie A, Serie B e Serie C. In Italia ha indossato, tra le altre, le maglie di Triestina, Chievo, Modena e Spezia, costruendosi una reputazione da bomber di razza. Dopo aver iniziato il percorso in panchina come vice al Chievo e aver allenato l’Oltrepò nella scorsa stagione, Granoche ha accettato la sfida del Pavia. Il suo obiettivo è dare un’identità precisa a una squadra giovane, cercando di sviluppare un calcio propositivo senza rinunciare all’organizzazione difensiva.

IL CAMMINO DEL PAVIA

Il cammino dei lombardi racconta di sei pareggi e una sola sconfitta nelle prime sette giornate. Sei punti conquistati, cinque reti realizzate e sei subite. Il Pavia ha pareggiato contro Crema, Oltrepò, Solbiatese, Sant’Angelo e Arconatese, prima di incassare l’unica sconfitta sul campo della Correggese, dove si è arreso 2-1. Nell’ultimo turno è arrivato invece il 2-2 casalingo contro la Varesina, al termine di una partita nella quale gli azzurri hanno avuto il merito di recuperare due volte lo svantaggio. Numeri che mettono in evidenza soprattutto un problema: la difficoltà nel trovare la via del gol. Nelle prime cinque giornate il Pavia aveva segnato appena due reti, pur mostrando una buona solidità difensiva. Nelle ultime due partite l’attacco ha prodotto tre gol, ma sono arrivate anche quattro reti al passivo. Granoche ha più volte sottolineato la necessità di migliorare le scelte negli ultimi venticinque metri, cercando maggiore concretezza senza perdere l’organizzazione mostrata finora.

I PERICOLI MAGGIORI

Tra gli uomini più pericolosi spicca Niccolò Cavallotti, attaccante classe 2002 arrivato in estate. È stato uno dei protagonisti delle ultime due partite, andando a segno nella sconfitta contro la Correggese e trasformando il rigore del definitivo 2-2 contro la Varesina. Un giocatore che cerca spesso la conclusione e che rappresenta uno dei principali riferimenti offensivi della formazione di Granoche. Attenzione anche a Matteo Lecchi, esterno classe 2007 che può creare difficoltà grazie alla propria intraprendenza sulla fascia sinistra. Nell’ultima gara è stato proprio un suo cross, sviluppato da uno schema su calcio d’angolo, a permettere a Bernini di realizzare il primo pareggio contro la Varesina.

Un giovane sul quale il tecnico sta puntando e che può rappresentare una delle principali fonti di gioco della squadra. Nel reparto offensivo figura anche Alessio Rosa, classe 2003, cresciuto nei settori giovanili di Roma, Atalanta, Torino ed Empoli. Dopo alcune esperienze tra Serie C e Serie D, nella passata stagione ha vestito la maglia del Ligorna, con cui ha realizzato sei reti e fornito quattro assist in trenta presenze ufficiali. Un attaccante che porta in dote un percorso importante nei vivai professionistici e che può rappresentare una soluzione preziosa per Granoche. Da seguire anche Raballo e Odalo, utilizzati nel reparto avanzato, mentre in mezzo al campo l’esperienza di Premoli si affianca al dinamismo di Raso. In difesa, oltre a Ghiringhelli, figurano Curulla e Bernini, quest’ultimo protagonista del gol dell’1-1 contro la Varesina. Tra i pali c’è invece Matteo Cincilla, uno dei punti di riferimento della squadra.

IL MODULO

Dal punto di vista tattico, Granoche ha alternato alcune soluzioni, utilizzando nell’ultima giornata un 3-4-3 con Cavallotti, Raballo e Kean nel reparto offensivo. Un sistema che permette agli esterni di accompagnare l’azione e alla squadra di avere più uomini nella metà campo avversaria. Il Pavia cerca di costruire gioco, ma deve ancora migliorare nella gestione del possesso e soprattutto nella capacità di trasformare le occasioni in gol.

La situazione di classifica non sembra comunque preoccupare eccessivamente la società. Il direttore generale Antonio Dieni ha ribadito nei giorni scorsi la fiducia nel lavoro di Granoche, ricordando come il Pavia, nello stesso momento della passata stagione, occupasse la penultima posizione. Un segnale di come il nuovo progetto venga valutato soprattutto attraverso la crescita della squadra, senza perdere di vista la necessità di iniziare a conquistare qualche vittoria.

I PRECEDENTI: L’ULTIMO INCROCIO QUASI VENT’ANNI FA

Pistoiese e Pavia tornano ad affrontarsi dopo quasi vent’anni. L’ultimo confronto in campionato risale infatti al 18 marzo 2007, quando gli arancioni si imposero per 2-0 sul campo dei lombardi nel campionato di Serie C1. Anche nella gara d’andata, disputata nell’ottobre precedente, era stata la Pistoiese a festeggiare, grazie al successo per 1-0. I precedenti più recenti sorridono nettamente agli arancioni, che negli ultimi sei confronti hanno ottenuto cinque vittorie e un pareggio, senza mai conoscere la sconfitta.

Tra le sfide più significative spicca il 4-2 conquistato dagli arancioni a Pavia nell’aprile 2005, mentre nella stagione precedente la Pistoiese aveva superato i lombardi per 3-0 al Melani. Per ritrovare una vittoria del Pavia bisogna invece risalire al 6 gennaio 1985, quando i padroni di casa si imposero 2-1. Nel ritorno di quel campionato furono gli arancioni a prevalere per 2-0.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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