Harris a zero, D’Alessandro col cuore: le pagelle di La T Gema-Avellino

Partita a due facce per La T Gema, tra un primo tempo pessimo ed una bella reazione nel secondo. Ci sono promossi, rimandati e bocciati

(Copyright foto: Halley Campania Avellino Basket)

E’ stato un mercoledì campano a due facce per La T Tecnica Gema Montecatini. Nell’85-74 subito per mano dell’Halley Campania Avellino Basket sono comprese due versioni dei ragazzi di coach Andreazza, male nei primi due quarti e bene nei secondi due. Una reazione purtroppo tardiva, anche se tanto del loro ci hanno messo i fortissimi padroni di casa che non a caso ‘liderano’ la classifica della Serie A2 da imbattuti. Il diverso rendimento di squadra nel corso della partita stessa ha reso più complicato individuare promossi e bocciati; per alcuni il verdetto della quinta giornata di campionato è inequivocabile, altri invece sono rimandati alle prossime più importanti sfide.

LE PAGELLE

Jordan HARRIS 4: Clamoroso 0 alla casella dei punti, si può fare peggio di così? Non si nota mai nel primo quarto, a parte un tiro velleitario da lontanissimo. La T Gema non può permettersi di avere un Harris nullo per troppo tempo nel corso di ogni match, figurarsi se ciò accade per intere frazioni di gioco. Non entra letteralmente sul parquet nel quarto quarto, non sappiamo se per motivi fisici o per scelta tecnica ma gli indizi propendono tutti sulla seconda opzione.

Federico BURINI 5: L’ex di serata ha un avvio molto sottotono, la regia non si accende mai sotto la sua guida. Il play è anche spesso in ritardo sui cambi difensivi, come del resto buona parte di La T Gema. Coach Andreazza lo risparmia nei quarti centrali, rispolverandolo nel momento giusto. Va infatti meglio il finale di gara, aiutato da una squadra rossoblù più attiva su ogni aspetto.

Mattia ACUNZO 6,5: Esce dalla panchina e dà il buon esempio facendo a spallate con gli avversari; buon impatto nonostante il basso minutaggio odierno. Il più delle volte gli dei del basket non lo premiano, la musica cambia però nell’ultimo quarto dove la stanchezza di Avellino gli lascia più spazio per attaccare. Qualche errore banale da evitare ma anche oggi porta a casa la sua sufficienza piena più qualcosina in più.

Ion LUPUSOR 6: La sua serata non ha un battesimo incoraggiante, con quel contropiede facile cancellato da Owens. Nel primo tempo sbaglia tutto lo sbagliabile; importante però la tripla prima dell’intervallo lungo, infatti non solo riaccende le speranze ospiti ma riaccende lui stesso. Nel terzo quarto Lupusor sfrutta qualche trucco del mestiere e aiuta la squadra a non affondare. E’ uno degli ultimi ad arrendersi ed alla fine porta a casa 10 punti ed una prova di alti e bassi

Lorenzo D’ALESSANDRO 6,5: Era difficile pensare nel prepartita che questa potesse essere la serata del riscatto personale per il capitano, il quale però smentisce i detrattori di gran carriera. Fino al terzo quarto la sensazione, guardando D’Alessandro, sembrava sempre quella dell’affanno; poi il bolzanino va a correre e sporcare più di un pallone, per poi non tradire con il suo tipico tiro dall’angolo. E’ stato cuore e anima del tentativo, seppur abbozzato, di rimonta finale. I 6 punti personali non raccontano abbastanza sul peso specifico nella gara di La T Gema

Andrea BARGNESI 5: In una serata dove i punti sono mancati in casa Montecatini è inevitabile chiedere qualcosa in più ad uno degli italiani più attesi. Il numero 12 ci mette diverso tempo ad entrare in partita col suo pressing asfissiante e con le sue iniziative, tanta personalità ma complessivamente è comunque troppo poco.

Lorenzo PASSONI 5,5: Si deve far sentire in difesa ma i risultati sono alterni, nel mentre prova un paio di penetrazioni a testa bassa senza successo. L’impegno c’è ma non incide e forse i 5’ di impiego si spiegano così.

Kristofers STRAUTMANIS 6,5: Poco campo per l’ex-Vigevano nel primo quarto, mentre nel secondo si fa notare per un prezioso tap-in volante. Al buon rendimento in attacco però fanno da contrasto diverse disattenzioni in difesa, rientra comunque negli spogliatoi a fine primo tempo da migliore dei suoi con 8 punti di puro mestiere. Non prosegue sulla stessa falsariga nel terzo quarto, forse c’è anche un po’ di stanchezza di troppo. La doppia cifra finale lo attesta come uno dei più combattivi in casa termale.

Francesco PELLEGRINO 5: Nei primissimi possessi sembra abbastanza padrone del pitturato. La difesa locale, nella persona di Zerini, gli prende velocemente le misure e lo limita. Incide poco o niente nel secondo e nel terzo quarto, anche se Montecatini resta in partita grazie ai suoi passaggi verso gli esterni. In generale però combina di più senza palla che palla in mano, dove i suoi movimenti sono troppo lenti e compassati.

Marquis BARNETT 7,5: Subito una tripla dopo 10 secondi; poi diversi minuti di iniziative a vuoto, forzature e palle perse. Nel secondo quarto risolleva in un flash il tabellino personale; supera la marcatura degli avellinesi più volte ma anche gli avellinesi superano la sua. Crescendo evidente nel terzo quarto, dove fa la differenza con la sua verticalità. Continua a calamitare triple e punti anche nel quarto quarto, chiudendo un’altra notte da miglior marcatore della partita. Le difese rivali sono sempre più attente nel contenerlo, senza riuscire nell’intento.

Coach Marco ANDREAZZA 6: Sembra un po’ ripetitivo come voto dopo l’ennesima sconfitta di scarto non banale, e tutto sommato c’erano gli elementi per abbassare la pagella. Il primo tempo di La T Tecnica è stato il più brutto visto in questo inizio di stagione, con una squadra sostanzialmente incapace di mostrare le proprie capacità tecniche e tattiche. Il lato positivo è che nel secondo tempo la squadra ha reagito e messo sotto pressione Avellino, tanto da uscire da questa trasferta con sensazioni più positive che negative. Ci sono due possibilità su questo cambio di passo e di atteggiamento: o i rossoblù hanno la tenuta mentale da gruppo che non molla e che può lottare con tutti, oppure Andreazza ha distrutto con la sua voce i muri del PalaDelMauro per istigare i suoi a fare meglio. E’ probabile che siano vere entrambe ma non ne avremo una prova certa fino alla sfida salvezza di domenica contro Cento, dove capiremo molto di più sul vero volto di Montecatini.


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