La T Gema, Andreazza su Cento: «Dovremo spalmare la continuità»

Andreazza ha commentato sulla prossima sfida de La T Gema contro la Sella Cento: «Gara importante, da loro mi aspetto voglia di rivalsa»

È il momento di tornare a giocare al PalaTerme per La T Tecnica Gema Montecatini, che dopo delle sfide con delle squadre di alta classifica trova la Sella Cento. Gli emiliani, reduci da una brutta sconfitta contro la Lumos Pistoia, vorranno riscattare la precedente prestazione. Coach Marco Andreazza ha commentato gli avversari e le sue sensazioni in vista del match: «Arriva Cento, una squadra ferita dalla sconfitta recente contro Pistoia e che ha gli stessi punti in classifica di noi. Sarà una gara tosta e, seppur manchi tanto alla fine del campionato, importante perché sono due squadre che hanno bisogno di punti per tenere vive le speranze di rimanere agganciati ai posti che danno una certa tranquillità. Vista la scorsa partita Cento vorrà rifarsi, per questo mi aspetto una partita equilibrata.

«MI ASPETTO UN ATTEGGIAMENTO AGGRESSIVO»

Dopo la scorsa prestazione contro Pistoia il tecnico di Cento ha avuto da ridire sui suoi giocatori. Non è facile la situazione che sta vivendo la squadra di coach Bonacina in questo periodo, avendo perso la propria arma principale in Stacy Davis, senza dubbio il miglior biancorosso fino ad ora. Proprio per questo Andreazza si aspetta una partita tosta:«Sicuramente Bonacina (allenatore di Cento) è cosciente di quello che ha detto nei confronti dei suoi giocatori in conferenza stampa post partita, conosce i suoi ragazzi e li allena tutti i giorni. A maggior ragione mi aspetto una partita con una posta in palio importante e un atteggiamento da parte di Cento aggressivo».

«Stacy Davis – continua Andreazza – è il leader di questa squadra, senza di lui la Sella sta cercando di trovare degli equilibri, ritrovarsi senza la tua arma principale non è semplice. Tuttavia la nostra avversaria è una squadra che ha spirito, che ha giocatori importanti e noi dovremo essere bravi a spalmare la continuità per tutti i quaranta minuti».

«DOBBIAMO PORTARE LE COSE BUONE IN PARTITA»

Il percorso de La T Tecnica Gema in questo inizio di campionato non è stato sicuramente semplice. I rossoblù hanno, infatti, incontrato maggior parte delle squadre prime della classe, e ora troverà di fronte a sé una pari livello. Ecco, secondo Andreazza, quali sono stati gli spunti su cui migliorare dopo queste gare: «A Sassari abbiamo meritato perché siamo stati sopra 40 minuti, nel momento di difficoltà la squadra si è compattata. Nelle altre partite la costante è stata che abbiamo avuto dei picchi molto alti e dei minimi molto bassi, stiamo lavorando su questo, e comporta il miglioramento nel conoscimento del sistema e il capire il momento di fare o di non fare una giocata. In allenamento queste cose si vedono – continua il commento Andreazza -, perché ti puoi anche permettere di fermare e correggere. In partita ovviamente tutto ciò non è possibile, quindi noi dobbiamo essere bravi a ricreare quello che stiamo facendo di buono».

«NON POSSIAMO PERMETTERCI DI “ACCETTARE” DI PERDERE»

La caratura delle avversarie affrontate in questo inizio di campionato ha spesso portato ad un pronostico contro Montecatini. La vittoria a Sassari ha dato consapevolezza, ma l’atteggiamento con cui i rossoblù scendono in campo deve essere quello di vincere contro tutti: «La mentalità che dobbiamo instaurare è che se “accettiamo” di perdere contro delle squadre più forti abbiamo perso in generale. Ovviamente se gli avversari sono più bravi chapeau, ma c’è anche differenza nel pizzicare in delle gare contro squadre molto più forti. Nella scorsa partita contro Avellino siamo arrivati a poco da riprendere la gara, poi gli episodi hanno deciso la gara. Il nostro percorso ci deve portare a competere sempre e a non perdere mai di vista quello che è il reale obiettivo della squadra, che è lasciarsene, piano piano, una per una dietro».

«IL NOSTRO CAMPIONATO È INIZIATO CON RIMINI»

La credenza che il campionato di Montecatini inizi dalla partita contro Cento per coach Andreazza è sbagliata. Ogni gara giocata fino ad ora ha dato qualcosa in più che i rossoblù potranno mettere in campo nei prossimi impegni: «Credo che il nostro campionato sia iniziato qui con Rimini, perché altrimenti domani avremmo più rischi di quelli che non possiamo già correre. Durante queste prime giornate tutti ci davano per spacciati e nessuno avrebbe detto nulla se le avessimo perse tutte e cinque, però abbiamo un vissuto dentro. Abbiamo tante cose positive da mettere in campo contro Cento, questo esame di cinque partite ci ha dato delle indicazioni importanti su noi stessi».

«QUESTO È UN GRUPPO SERIO»

La scelta di confermare gran parte del gruppo di B Nazionale è stata apprezzata da tutto l’ambiente rossoblù. I giocatori come D’Alessandro, Passoni e Strautmanis, che hanno faticato nell’avvio di campionato, sono emersi nelle ultime partite. Andreazza ha commentato sul gruppo: «Durante l’estate abbiamo fatto delle scelte, parto dal fatto che non siamo qui a rinnegarle dopo cinque partite. Chi fa parte di questo roster è perché abbiamo ritenuto che fosse all’altezza, ma le cose vanno anche dimostrate. Per quanto un allenatore possa anche sbagliare delle interpretazioni, perché nessuno è infallibile, le partite vogliamo vincerle e teniamo in campo chi pensiamo ci possa far vincere. Siamo contenti per la prestazione di D’Alessandro che da buon capitano ha indicato la via, e quella di Strautmanis che, se riesce a trovare la condizione, può essere un giocatore chiave partendo dalla panchina. Sappiamo che questo è un gruppo serio».

«DEVE TROVARE LA MOTIVAZIONE»

Dopo la brutta prestazione di Avellino, La T Gema ha bisogno che anche Jordan Harris si sblocchi. Coach Andreazza è tornato sui suoi passi e sulle dichiarazioni fatte in conferenza stampa post partita contro la Halley: «Siamo convinti che possiamo aiutare Jordan, è ovvio che deve trovare alcune cose anche da solo mostrando un po’ di carattere in più. Non significa collaborare in attacco ma anche mostrando un altro atteggiamento in difesa. Noi possiamo aiutarlo a correggere delle cose tecniche ma sulla parte dell’atteggiamento sta a lui. Tuttavia è un ragazzo serio a cui tutti vogliono bene, sono sicuro che emergerà».

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.


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