La Pro Patria si prepara a vivere una sfida particolarmente sentita, ma la Pistoiese deve pensare a sé stessa. E col sostegno dei tifosi a rappresentare un’arma in più
A Busto Arsizio l’attesa è già cominciata. La sfida di domenica tra Pro Patria e Pistoiese si annuncia particolarmente sentita, tanto che la tifoseria biancoblù ha già iniziato a mobilitarsi per creare un’atmosfera importante allo stadio Speroni. Un appuntamento che i padroni di casa considerano di grande valore per il proprio campionato. Ma la Pistoiese deve guardare soprattutto a se stessa, senza lasciarsi condizionare dal clima che troverà in Lombardia e senza caricare la partita di significati eccessivi.
Gli arancioni arriveranno a Busto Arsizio forti di un percorso che parla chiaro: nove vittorie nelle prime dieci giornate, 27 punti conquistati e una posizione di classifica che permette di affrontare questa sfida con consapevolezza. La vittoria contro la Castellanzese ha restituito entusiasmo dopo il passo falso di Modena, ma soprattutto ha confermato le qualità di una squadra capace di reagire immediatamente alle difficoltà. Adesso, però, bisogna voltare pagina e concentrarsi esclusivamente sul prossimo impegno.
UNA SETTIMANA PER PREPARARSI AL MEGLIO
Il lavoro di Bisoli e del suo staff sarà fondamentale per arrivare a domenica nelle migliori condizioni possibili. Non soltanto dal punto di vista fisico, considerando le numerose assenze che hanno accompagnato gli arancioni nelle ultime settimane, ma anche sotto il profilo mentale. Serviranno attenzione, lucidità e quella disponibilità al sacrificio che il tecnico ha sempre preteso dai suoi giocatori.
La Pistoiese ha dimostrato di avere qualità importanti, ma anche che quando abbassa la concentrazione può concedere qualcosa agli avversari. È successo contro il Cittadella Modena, forse più per la frenesia di recuperare subito lo svantaggio e, in alcuni momenti, anche nell’ultima gara con la Castellanzese. Situazioni sulle quali lavorare, perché a Busto Arsizio ogni disattenzione potrebbe pesare.
L’obiettivo deve essere quello di presentarsi allo Speroni con la propria identità, senza snaturarsi per il timore dell’avversario. E con Bisoli in panchina difficilmente accadrà, perché il tecnico sa bene che la Pistoiese dovrà giocare secondo le proprie caratteristiche, cercando di imporre ritmo, intensità e qualità, ma sapendo anche soffrire quando sarà necessario. Del resto, è proprio attraverso queste caratteristiche che gli arancioni hanno costruito il primato.
IMPORTANTE, MA NON DECISIVA
La Pro Patria è una delle principali inseguitrici e affrontare la capolista rappresenta inevitabilmente uno stimolo particolare. Per i bustocchi sarà l’occasione di accorciare le distanze, mentre la Pistoiese avrà la possibilità di consolidare ulteriormente il proprio vantaggio. Sarebbe però sbagliato trasformare la sfida di domenica in una partita da dentro o fuori. Siamo soltanto all’inizio di novembre e il campionato ha ancora moltissimo da raccontare. Qualunque sarà il risultato, resteranno tante giornate da giocare e altrettante difficoltà da affrontare.
Questo non significa ridimensionare l’importanza dell’appuntamento, ma viverlo con il giusto equilibrio. La Pistoiese non deve dimostrare tutto in novanta minuti, così come non può permettersi di pensare che quanto costruito finora sia sufficiente. La strada è ancora lunga e la continuità sarà determinante.
ANCHE IL TIFO ARANCIONE PUÒ FARE LA DIFFERENZA
In una trasferta che si preannuncia calda, anche il sostegno dei tifosi potrà rappresentare un valore aggiunto. La Pistoiese ha già potuto contare su una presenza importante lontano dal Melani e domenica, in uno stadio nel quale si respirerà un clima da grande appuntamento, avere al proprio fianco una rappresentanza numerosa del popolo arancione potrebbe dare ulteriore energia alla squadra.
Non si tratta di lanciare l’ennesimo appello, ma di sottolineare quanto possa essere importante accompagnare un gruppo che sta dando tanto per raggiungere l’obiettivo comune. Il sostegno della propria gente può aiutare soprattutto nei momenti più complicati, quando serviranno pazienza e capacità di restare dentro la partita.
A Busto Arsizio ci sarà un avversario motivato, una tifoseria pronta a spingere e una posta in palio significativa. Ma ci sarà soprattutto una Pistoiese che ha dimostrato di conoscere il proprio valore e che non ha motivo di affrontare questa trasferta con timore. Rispetto per la Pro Patria, dunque, ma nessuna paura.
La squadra di Bisoli deve continuare a fare ciò che l’ha portata in testa: lavorare, sacrificarsi, giocare con personalità e mettere le proprie qualità al servizio del gruppo. Tutto ciò senza proclami e senza pensare troppo alla classifica. Perché domenica non si assegnerà il campionato, ma sarà un’altra occasione per dimostrare che questa Pistoiese ha tutto ciò che serve per continuare a essere protagonista.
