La Pistoiese centra il secondo successo consecutivo battendo il Cuneo. Decisivi Pagnini e Momentè, mentre Fantacci è bocciato. Promossi a pieni voti Antonino Asta e l’arbitro
PISTOIESE
IACOPO PAGNINI: 7
Da spettatore non pagante a protagonista assoluto in pochi minuti, salvando due volte la porta da altrettante conclusioni piemontesi. Superlativo l’intervento su una conclusione dalla breve distanza di Piermarteri a poco più di un quarto d’ora dal termine. Si conferma in fiducia.
HAMZA ELKAOUAKIBI: 6,5
Altra prestazione, dopo Siena, più che sufficiente per l’italo marocchino, pronto ad interdire i pericoli provenienti dalla sua parte. Impressiona la sua corsa e la facilità di rovesciare l’azione della squadra.
ALBERTO DOSSENA: 6,5
Gioca senza commettere particolari errori aiutato nell’occasione dall’intero reparto difensivo che riesce ad ottenere un clean sheet, limitando errori ed amnesie passate.
LUCA CECCARELLI: 6,5
Anche il capitano partecipa alla giornata positiva di tutta la squadra e del reparto difensivo da lui coordinato ancora una volta. Gli attaccanti piemontesi per la verità non lo impensieriscono granchè, ma quelle poche volte che si affacciano nell’area, risponde sempre presente.
ANDREA CAGNANO: 6+
Primo tempo nel quale si mette in luce sopratutto per il traversone in area del Cuneo dal quale nasce l’azione della rete di Momentè. Nella ripresa lo si vede sopratutto in fase difensiva, ma quelle sporadiche volte che scende sulla propria corsia di pertinenza, mette in area avversaria cross invitanti.
PAOLO REGOLI: 6,5
Funge da mezzala nello schema iniziale proposto da Asta giocando nella doppia veste di esterno basso ed esterno alto. Pecca in continuità ma la sua presenza, unita ad una ritrovata personalità, fa di lui uno scacchiere importante nel contesto del match. (dal 37 s.t. Tartaglione 6); come Petermann i pochi minuti in campo gli servono per mostrarsi pericoloso e sfiorare la rete personale.
GREGORIO LUPERINI: 6,5
Non ripete la gara monstre di Siena e, anche in una giornata non particolarmente brillante (la stanchezza comincia a farsi sentire a causa dei frequenti impegni), il capitano si mette sulle spalle la squadra andando vicino, tanto per non perdere il vizio alla segnatura personale.
ALBERTO PICCHI: 6
Vince il ballottaggio con Tartaglione e sino a quando resta sul terreno di gioco, “fa legna” contribuendo a consolidare un centrocampo composto da fighters e da giocatori che danno del tu al pallone. (dal 37 s.t. Petermann 6); gioca soltanto pochi minuti, utili però a farlo mostrare pericoloso colpendo una traversa a portiere battuto.
IACOPO FANTACCI: 5
Ritrova la titolarità nell’undici iniziale dopo la squalifica di due giornate giostrando da tre quartista alle spalle di Momentè e Forte ma questa volta non riesce a dare la propria impronta alla gara. Annebbiato ed opaco nel primo tempo, lo si nota solamente per un guizzo dei suoi nei secondi 45 minuti, poco prima di essere giustamente sostituito. (dal 24 s.t. Piu 5); entra per dare più profondità e pericolosità in avanti ma, praticamente non lo si vede mai,
RICCARDO FORTE: 6
Nel primo tempo, l’unico giocato dal classe ‘99, sfiora la segnatura con una grande conclusione a girare sull’angolo opposto a quello di tiro che sorvola di poco la traversa. A questo si contrappone una perdita eccessiva di palloni che consentono ai piemontesi di prodursi in ripartenze pericolose. (dal 11’s.t. Terigi 6,5); Asta lo mette in campo quando cambia il modulo tattico con il 3-5.2 . ed il numero 4 arancione si limita a controllare in maniera efficace gli attacchi continui ma confusionari del Cuneo.)
MATTEO MOMENTE’: 7
Timbra la gara con una rete da autentico uomo da area di rigore (un sinistro chirurgico che si insacca alla sinistra dell’incolpevole Cardelli) andando vicino alla doppietta personale nella ripresa con un colpo di testa che fa la barba al palo sinistro del portiere piemontese. (dal 24 s.t. Fanucchi 5); Alla stregua di Più, il suo inserimento non incide. Anonimo ed abulico
MISTER ANTONINO ASTA: 7,5
Dopo Siena i suoi si ripetono, cogliendo (cosa mai accaduta prima), la seconda vittoria consecutiva ed allungando così la distanza con i bassifondi della classifica. Ancora una volta la squadra fa della compattezza l’arma vincente, giocando da Squadra. Adesso che gli impegni avranno una cadenza settimanale, l’opera dell’allenatore siciliano, sarà quella di recuperare le forze fisiche e gli infortunati.
TOP E FLOP CUNEO
IL MIGLIORE, DANIELE CARDELLI: 6,5
Il portiere tiene in corsa la sua squadra sino al termine anche e sopratutto per i grandi interventi nel recupero su due conclusioni di Tartaglione e Petermann
IL PEGGIORE, HICMAN KANIS: 5
Gioca un tempo solamente, il primo nel corso del quale “brilla” per la sua assenza nell’attacco piemontese. Viene sostituito nell’intervallo .
IL MISTER, CRISTIANO SCAZZOLA: 6
Nonostante la pesantissima penalizzazione e le tante assenze , compresa quella dell’attaccante Defendi giunta nelle ultime ore, la sua squadra ( che avrebbe 40 punti in piena zona play-off), disputa una partita nella quale non si arrende mai cercando sino al termine il pareggio. Con un’età media molto giovane ma interessante, cercherà di condurre in porto la salvezza sino al termine del campionato.
DIRETTORE DI GARA, SIGNOR FRANCESCO LUCIANI di ROMA 1:7,5
Una sola parola: bravo. Dirige all’inglese, fischiando il giusto, lasciando giocare le due squadre ed ammonendo (correttamente) un solo giocatore , Said del Cuneo, reo di “tentare” di fare il furbo deviando con una mano in rete un traversone proveniente dalla destra. Sempre vicino all’azione e mai plateale nei gesti.



