Al PalaRadi di Cremona la OriOra Pistoia Basket vince prima e terza frazione e non sfigura di fronte alla squadra fresca di vittoria della Coppa Italia. La difesa subisce troppo e nel primo tempo ci sono state tantissime palle perse
Che sarebbe stata durissima il Pistoia Basket lo sapeva in partenza. Senza Peak, con almeno due-tre giocatori lontani dalla condizione migliore, in un PalaRadi scaldato dalla presenza della Coppa Italia oggettivamente è diventata un’impresa.
Così va letta la sconfitta per 90-80 maturata contro la Vanoli Cremona dalla squadra di Ramagli, una delle migliori versioni sotto il punto di vista dell’atteggiamento. Mai remissivo. Peccato, però, per una difesa troppo blanda nel primo tempo e nel finale (e qui torniamo alla condizione fisica) e per diverse ingenuità (tra cui le palle perse) che poco hanno a che vedere con l’amalgama e hanno impedito di gestire al meglio alcuni passaggi cruciali della partita. Nella seconda parte della quarta frazione sono mancate le energie per portare la sfida punto a punto fino alla fine ma da questo incontro si può partire per costruire le prossime due, decisive, giornate contro Sassari e Reggio in casa.
Dal punto di vista statistico spiccano i 21 a testa di Mitchell e Mesicek e la doppia doppia di Krubally (19-12). Dall’altra parte ci pensano Crawford (23) e Ruzzier (20).
TROPPI REGALI
Si segna tantissimo in un primo quarto in cui Ramagli parte con Mesicek e Crosariol titolari. Il +3 pistoiese (23-26) è frutto della mano caldissima da tre punti di Mesicek e Mitchell, ai quali poi si aggiunge Della Rosa in chiusura. Un 5/6 fondamentale perché ad arginare la fisicità della Vanoli sotto canestro e la forza di Crawford la OriOra fa fatica. Toccato il massimo svantaggio (-6), Pistoia piazza un contro break di 15-2 che cambia tutto.
Al 20’, invece, la OriOra ha tanto di cui rammaricarsi: troppe le 16 palle perse a cui devono aggiungersi molte delle 11 recuperate da Cremona perché concesse troppo ingenuamente. È soprattutto per questo che la Vanoli chiude avanti 52-45 il primo tempo, con tanti viaggi in lunetta.
PAZIENZA
Molte volte è la miglior alleata in una partita di pallacanestro. Nella terza frazione Pistoia ce l’ha ed è brava a ripartire dopo un avvio negativo che la spedisce a -11 (60-49) al 22’. La squadra di Ramagli sale di tono dietro (17 punti subiti con tripla da lontanissimo di Ruzzier a ridosso della sirena) e gioca con discernimento in attacco (2 palle perse contro le 10 del secondo quarto). Ne nasce un parziale di 15-6 che tiene l’OriOra sul -2 al 29’ (66-64) e sul -3 al 30’ (69-66).
BENZINA FINITA
Con un avvio shock da 8-0 più l’uscita per falli di Della Rosa Pistoia è costretta a rifare quasi tutto da capo. Cremona ha l’inerzia, il pubblico ed è avanti 74-66. I piani di rimonta (80-76 al 35′) vengono prima rovinati da sei punti di Ruzzier e da una persa e poi distrutti da una tripla di Crawford che vale l’87-78 al 38’. Una montagna troppo alta da scalare.


