Vanoli Cremona-Pistoia Basket 90-80, le pagelle

Non bastano le solide prestazioni di Mesicek e Mitchell. Le palle perse e le prove deludenti di Odum, Crosariol e non solo condannano il Pistoia Basket all’ennesimo passo falso stagionale

PISTOIA BASKET

JAKE ODUM 5 (0 punti in 28′, 0/2, 0/3) Ok (si fa per dire) la condizione fisica da ritrovare , ma due partite senza un canestro dal campo sono un macigno anche per un play “passatore” e non “realizzatore”. Diener ma anche Ruzzier infieriscono su un ambientamento lento dove 6 rimbalzi e 3 assist (di cui una magia no look per Crosariol), addolciscono una pillola finora amara.

BLAZ MESICEK 6,5 (21 punti in 35′, 5/11, 1/2, 8/9). Come contro Milano, la partenza in quintetto lo responsabilizza ed è subito scatenato. Come una settimana fa contro Trieste, quando Pistoia carbura, c’è molto del suo. Nel finale qualche errore di troppo macchia una gara nel complesso positiva.

TONY MITCHELL 7 (21 punti in 30′, 2/6, 5/8, 2/2) Il pistolero è carico e chiude il primo quarto con un 3/3 dall’arco siderale che porta in vantaggio Pistoia. L’attacco passa molto dalle sue giocate e dalle sue invenzioni. Quindi qualche svarione finale pesa, ma è decisivo.

OUSMAN KRUBALLY 6 (19 punti in 36′, 8/11 da due, 3/3 ai liberi). I numeri sono come sempre sontuosi, gioca praticamente tutta la partita e mette a segno una doppia doppia d’effetto. Ma non dà mai l’impressione di fare la differenza come le cifre sembrano illudere.

ANDREA CROSARIOL 5 (2 punti in 23′, 1/4 da due). Una stoppata a Crawford e un paio di canestri, poi una gara da pesce fuor d’acqua in cui è difficilmente riconoscibile. L’ambientamento finora è lento.

GIANLUCA DELLA ROSA 5,5 (3 punti in 14′, 0/1, 1/3) Punito eccessivamente dai grigi che lo cacciano dalla gara a 8′ dalla fine per un tecnico che è il quinto fallo, per una protesta lecita. Fino lì aveva sofferto in difesa come il collega, riuscendo però a dare ordine al gioco. Peccato che quest’anno il feeling col canestro va e viene.

RICCARDO BOLPIN 5 (0 punti in 10′, 0/1). Dieci minuti, soprattutto nella prima parte del match, in cui non si nota granchè. Nel rimpasto ancora non ha trovato il suo ruolo.

MATTEO MARTINI 5 (0 punti in 4′, 0/1 da tre). Una meteora, solo 4′ in campo in cui non riesce ad accendersi né a portare energia dalla panchina.

PATRIK AUDA 5,5 (14 punti in 20′, 6/12, 0/1, 2/2). Bocciato dal quintetto, entra nel secondo quarto e pare voler mangiare il mondo. Riesce a farsi valere in attacco, molto meno in difesa dove viene sbranato anche da Gazzotti. Solita gara a metà.

ALLENATORE

ALESSANDRO RAMAGLI 5,5

52 punti subiti all’intervallo, 90 alla fine, 25 palle perse. E’ vero che la squadra non ha sfigurato di fronte ad una formazione più forte ma la svolta attesa non si vede e nemmeno troppi passi avanti dalla gara contro Trieste. A nove giornate dalla fine, una gara generosa non basta per pensare di cambiare ritmo.

VANOLI CREMONA

IL MIGLIORE

MICHELE RUZZIER 7,5

Crawford apparecchia la tavola, punendo Pistoia con ribaltamenti di fronte che costruiscono il vantaggio di casa. Lui chiude l’opera, trovando l’high stagionale. Sarà anche per l’ossigenatura alla chioma, forse celebrativa della Coppa, ma sembra il Poz dei tempi migliori. Si alza da tutti gli angoli del PalaRadi e vede sempre il canestro. Pistoia è colpita ed affondata.

IL PEGGIORE

GIAMPAOLO RICCI 6

Il miglior rimbalzista della Coppa Italia vive una serata ombrosa, lui che è uno dei volti del nuovo corso azzurro di Sacchetti. Torna a fare il gregario come ai vecchi tempi e trova comunque buone cose che fanno male a Pistoia nel suo momento migliore.

ALLENATORE

MEO SACCHETTI 6,5

La sua orchestra suona la “sesta” sinfonia tra campionato e coppa. La gara non è stellare come altre volte ma Cremona tiene in mano le redini del match lo stesso, dimostrando una libera solidità anche nei momenti migliori di Pistoia. Complimenti.

Arbitri

Bartoli M., Grigioni, Borgo 5,5

Metro arbitrale piuttosto incoerente, con Pistoia poco tutelata vicino a canestro. Eccessivo il tecnico (quinto fallo) a Della Rosa, capitano che protesta civilmente in campo, per poi diventare una furia in panchina.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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