Ennesima sconfitta per il Pistoia Basket, che cede il passo a Sassari, trascinata da Pierre. Il migliore dei biancorossi è Mesicek, l’unico sopra la sufficienza
ORIORA PISTOIA BASKET
JAKE ODUM 5,5 (6 punti in 27′, 1/4, 1/3, 1/2) Dà segnali di vita e soprattutto di basket e alla fine la sua prestazione in progress (soprattutto in difesa con un paio di recuperi nel finale) è una delle note meno stonate della gara. Quando trova i suoi primi (ed unici purtroppo) 5 punti dal campo dopo due gare e mezzo a secco, sembra il segnale che il campionato può accendersi davvero. Segnale di fumo purtroppo.
BLAZ MESICEK 6,5 (20 punti in 39′, 3/10, 2/4, 8/8) Guai a chiamarlo ragazzino e il biondino di Lubiana in campo non lo sembra affatto, rimanendo una delle poche boe a cui l’Oriora sembra potersi aggrappare per non annegare. Un paio di scelte scellerate nel finale macchiano una gara concreta che la sua bomba al 38′ aveva rimesso in mano a Pistoia (76- 74). L’ex precario è il migliore finora del cantiere Oriora 3.0.
TONY MITCHELL 5,5 (17 punti in 31′, 5/10, 1/7, 4/5). 17 punti di cui 12 nella prima parte del match in cui sembra potersi prendere la squadra sulle spalle. In difesa è nullo e, dopo tanta panchina nel terzo quarto, nel finale precipitano anche le percentuali condite di scelte avventate ed egoistiche. Il solista stavolta stecca.
OUSMAN KRUBALLY 5,5 (15 punti in 36′, 6/10, 1/2).Vedi come sopra. Inizio sfavillante soprattutto in attacco dove trova anche una tripla e fa esplodere il palazzetto con una schiacciata siderale. Nella ripresa qualche lampo (lo stoppone su Gentile, la zampata con cui si aggrappa al supplementare) ma la scena è dei vari Polonara, Thomas e Cooley che lo relegano ai margini del match.
ANDREA CROSARIOL 6 (12 punti in 33′, 5/6 da due, 2/2 ai liberi). Finora lo sperato effetto rivitalizzante non l’ha portato nemmeno Crosa. L’armadio Cooley lo ingabbia, ma si vede qualche passo avanti rispetto alle prime apparizioni non solo a livello di punti ma soprattutto per la visione di gioco superiore agli altri due lunghi biancorossi. Sufficienza di incoraggiamento.
GIANLUCA DELLA ROSA 6 (4 punti in 14′, 1/1, 0/1, 2/2). Gara ordinata, senza sbavature in cui fa bene il vice Odum e porta il suo mattone in difesa. Forse avrebbe meritato qualche minuto in più.
RICCARDO BOLPIN 5,5 (8′ giocati, 0/1 da tre). Partecipa alla staffetta in regia e non sfigura. Ma è lontano parente del ragazzo sfrontato che riusciva a scombinare i piani, portando ossigeno dalla panchina.
LJ PEAK 6 (4 punti in 24′, 1/3, 0/3, 2/2). All’andata fu una tempesta che fece saltare il Banco. Stavolta è una pioggerellina anche perchè gioca con una mano sola e l’infortunio si fa sentire, nei tanti errori su tiri aperti che sono nelle sue corde. In difesa è più concreto del solito e sicuramente più di Mitchell.
PATRIK AUDA 5,5 (4 punti in 13′ 2/5, 0/1). Gioca poco ma, sinceramente, in campo non fa nulla per meritarsi minuti. Cambiano gli assetti e i quintetti ma lui non riesce ad emergere. Rimane uno dei rebus irrisolti della stagione.
ALLENATORE
ALESSANDRO RAMAGLI 5,5
Pistoia ha perso una gara chiave, che aveva in mano e nella franca conferenza stampa post gara il coach non prova nemmeno a farlo passare come secondario. Finalmente però si è vista una squadra concreta e concentrata, la migliore dall’ultima (lontanissima) vittoria sul campo del 6 gennaio contro Varese. I passi avanti non sono bastati e questo preoccupa davvero.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI
IL MIGLIORE
DYSHAWN PIERRE 7,5
Spunta e segna da ogni dove ed è il trascinatore del Banco in terra toscana. Sfrutta almeno un paio di grosse amnesie della difesa di casa negli ultimi 15′ che lo fanno tirare indisturbato ma è in gran serata. Chiude con una doppia doppia importante (27 punti e 12 rimbalzi) e il 69% dal campo, una gara in crescendo.
IL PEGGIORE
TYRUS MCGEE 5
Atteso ex della gara, parte con una tripla e due falli in un minuto. Tanto per ricordare i vecchi tempi. Gravato di falli, il suo ritorno a Pistoia è poco più che una comparsata.
ALLENATORE
GIANMARCO POZZECCO 6,5
Il finale gagliardo si prende la scena sui primi 25′ opachi in cui il Banco che fu del Diablo e ora è del Poz, dà la solitav sensazione di “vorrei ma non posso”. Una vittoria così, credendoci sempre può dare energia. Il Poz dopo aver usato nel momento giusto per tamponare lo svantaggio panchinari del calibro di Polonara e Gentile (!), negli ultimi 15′ azzera i cambi ed è ripagato dalla fiducia a Pierre e Thomas.
ARBITRI
Begnis, Attard, Morelli 5
Metro arbitrale incomprensibile: inizio all’insegna del fischietto facile, dopo più nulla. Pistoia che continua a giocare fin troppo morbida, ne fa le spese.



