Blu Volley Quarrata, parla Degli Innocenti: «Dobbiamo restare libere di testa»

Il capitano della Blu Volley Quarrata Ilaria Degli Innocenti ha parlato con noi dopo l’importante vittoria di sabato e ha già la testa sui prossimi impegni: «Contro Ancona e Montespertoli si decide il campionato»

Prendete grinta, carattere e passione, unite ad una tecnica mostruosa e aggiungete un pizzico di follia. Il risultato che ne verrà fuori corrisponderà alla figura di Ilaria Degli Innocenti, attaccante classe 1992 e capitano della Blu Volley Quarrata, dove è approdata nella stagione 2015-16 dopo varie esperienze in giro per la Toscana.

Entrata in punta di piedi in un gruppo già di per sé collaudato, Ilaria è cresciuta giorno dopo giorno, diventando un punto di riferimento per le compagne e trascinando la squadra alla storica promozione in B1. Le sue doti da leader sono state notate anche da coach Torracchi che a novembre, dopo il ritiro dall’attività di Martina Di Gregorio, le ha affidato la fascia di capitano per guidare la sua truppa verso la salvezza. Obiettivo che la Blu Volley sta inseguendo allenamento dopo allenamento e su cui ha iniziato a posare le mani sabato, dopo la vittoria contro la 3M Perugia (le biancoblù attualmente si trovano a +7 sulla zona rossa).

Ciao Ilaria! Direi di partire proprio dalla vittoria di sabato, che partita è stata?

«Sabato siamo arrivate sul piano palestra veramente molto cariche e, diversamente dal solito, siamo stata brave ad approcciare la partita in modo corretto fin dal primo pallone, un elemento che in questa stagione ci era mancato. Siamo riuscite a portare a casa piuttosto facilmente i primi due set, ma poi abbiamo avuto un calo che ha rimesso in discussione la partita. Sono contenta della reazione che abbiamo avuto nel finale, soprattutto di testa: ci siamo rese conto che avevamo fin già perso troppo e ci siamo ricompattate per conquistare almeno i due punti. La definirei una vittoria da vera squadra».

Di là dalla rete c’era una giocatrice di caratura mondiale come Mirka Francia (medaglia d’oro ad Atlanta ’96 e Sydney 2000, tanto per dire)… 

«Francia è ancora una giocatrice veramente forte, nonostante la sua non più giovane età. Anche sabato ha fatto la differenza, mettendo a terra palloni pesanti in momenti piuttosto delicati. Perde qualcosa nelle rotazioni di difesa, infatti abbiamo cercato di coinvolgerla molto in quei fondamentali ma ha dimostrato di essere una campionessa vera. E’ stata una bella soddisfazione poter vincere contro di lei».

Prima mi hai detto che la vittoria è stata frutto del lavoro di squadra. Cosa intendi con precisione?

«Abbiamo fatto tutte qualcosa in più rispetto al solito, spingendoci oltre ai propri limiti. E poi è stato fondamentale l’apporto delle ragazze che sono subentrate a partita in corso: è sempre motivante vedere che c’è una risposta anche da chi fino a quel momento era fuori dal campo».

Ora vi aspetta la trasferta a San Giustino (PG), poi gli scontri diretti in casa con Ancona e Montespertoli. Che giorni vi aspettano?

«Contro Ancona e Montespertoli si decide il campionato, è inutile girarci intorno. Dovremmo arrivare alla vigilia di entrambe le partite al meglio, sia da un punto di vista fisico che mentale. Proprio per questo sabato vogliamo fare una prestazione di carattere, che ci possa servire in preparazione di ciò che ci aspetta dopo. Non possiamo sbagliare».

Quali sono i segreti per raggiungere la salvezza?

«A noi serve un gioco spavaldo e di squadra: dobbiamo collaborare per trarre forza l’una dall’altra. E non dobbiamo dubitare di noi stesse, perché le cose le sappiamo fare e spesso ci capita di perderci in un bicchiere d’acqua. Continuiamo a lavorare sulla nostra testa, poi la parte tecnica verrà di conseguenza».

Un’ultima domanda: cosa significa per te essere capitano? Senti molto questa responsabilità?

«Sento questo ruolo al 100% e la responsabilità che percepisco è superiore rispetto a prima, ma credo che questo sia normale. Sono contenta di poter essere un punto di riferimento per la squadra ma allo stesso tempo sono convinta che i risultati arrivino solo cooperando e quindi non mi sento di avere niente di più rispetto alle altre».

A questo punto non vi resta che andare al PalaMelo per vedere Degli Innocenti & Co in azione ed essere travolti dalla loro energia. Lo spettacolo è assicurato.

Virginia Bagni
Virginia Bagni
Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'Università di Firenze, è cresciuta con il biberon in una mano e il pallone nell'altra. Amante dello sport in tutte le sue sfaccettature, pratica da sempre la pallavolo ma nutre anche una passione viscerale per la palla a spicchi.

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