Pistoia Basket – Reggio Emilia: storia di una rivalità lunga trent’anni

Pistoia Basket e Reggio Emilia si sono trovate tante volte di fronte e tante volte si sono giocate scontri da dentro o fuori: facciamo un riassunto con particolare attenzione alle partite di Maggio ’89 e Marzo 2012

Ci sono quelle rivalità naturali figlie dell’Italia dei campanili e quelle che si creano per mille altre motivi. Ecco il legame da “quasi amici” che contraddistingue la sfida infinita tra Pistoia e Reggio Emilia, lunga 30 anni ma con gli ultimi 12 parecchio pepati, appartiene alla seconda categoria.

Una rivalità antica tra piazze ambiziose che hanno visto bel buon basket pur non essendo le capitali della retina italiana. Che si litigano su tutto, ad iniziare se il piccolo Kobe (che insieme a babbo Joe si trasferì a Reggio, dopo Pistoia) ha più amici al circolo di Cireglio o al bar Mario, icona della bassa padana canta dal Liga.

Una rivalità cresciuta dalla contrapposizione naturale che le ha fatte ritrovare “contro” nella storia recente, in momenti cruciali delle rispettive stagioni. Tante le sfide scolpite nella memoria collettiva a cui, inevitabilmente, va il pensiero verso l’ennesima fondamentale Pistoia- Reggio di domenica prossima. Che vale la permanenza in serie A.

Tanti i record legati alla storia della sfida ad iniziare da quello che – visto oggi con le norme sugli impianti e la telenovela PalaCarrara mai chiusa – è il più clamoroso. Maggio 1989, a vedere il ritorno di Kleeenex Pistoia- Cantine Riunite Reggio Emilia, nel primo anno in cui l’Olimpia giocava in via Fermi dopo l’esilio di Firenze, sugli spalti c’erano 5577 spettatori. Una cifra che, a tutt’oggi, è il record di presenze nel tempio baskettaro di via Fermi. E che non teme di essere superata visto che, dal 2008, col decreto Maroni sugli impianti sportivi, i lavori di adeguamento del PalaCarrara hanno ridotto la capienza a 3500 unità, alzata qualche anno dopo ma fino ai 3950 attuali. Un numero che decreta un vero e proprio inferno di tifo e se da una parte fa immaginare una muraglia umana con gente stipata stile autobus nell’ora di punta, viene anche da pensare come un palazzetto che per decenni ha avuto la capienza sopra i 5 mila, oggi qualsiasi progetto di ampliamento della capienza non vada sopra i 4500 spettatori.

Protagonisti in campo, come in tutta quella prima stagione di grande basket a Pistoia, furono le colonne d’Ercole dell’area Olimpia. Al secolo Leon Douglas e Joe Bryant ma il trentello di babbo Mamba e i 15 rimbalzi del Leone, non bastarono ad evitare la beffa del ko interno alla Kleenex per 71- 72. Dall’altra parte un altro americano dominante come Kannard Johnson, giovanissimo, arrivato a Reggio al posto di un connazionale fuggiasco (il Ricky Ledo della situazione) e ne mise 26.

Altra gara da record, sempre in via Fermi, è stata una delle più belle dell’era recente. Marzo 2012, a metà del girone di ritorno si sfidano in Toscana Giorgio Tesi Group e Trenkwalder Reggio Emilia. Da quel giorno il PalaFermi diventa PalaCarrara, con l’intitolazione ufficiale a Mario Carrara prima della palla a due attesissima. Reggio è lanciata verso quella serie A che vuole, Pistoia è una delle sue rivali più agguerrite anche se nessuno ha il coraggio di fare outing e dire che alla promozione è l’ora di pensarci. Nessuno se non la Baraonda che colora il PalaCarrara con una coreografia circolare lungo tutti gli spalti, componendo la scritta “And1amoci”. Coraggio o pazzia? L’inizio della gara gela il calore della bombonera biancorossa: la squadra di Menetti domina e quella di Moretti sembra ipnotizzata dalla tensione. 9- 20 per gli ospiti dopo una manciata di minuti, 14- 23 alla prima sirena, addirittura 29- 43 alla ripresa dove l’unico a crederci sembra Gek Galanda, che evita uno scarto peggiore. La gara sembra segnata ma non sarà così perché quella squadra che, pur non vincendo il campionato, è rimasta nel cuore di tutti come una delle più belle e divertenti di sempre. Merito del talento della stella del Bronx, Dwight Hardy, e dell’esuberante potenza di sir “Bevilo alla goccia” Bobby Jones. Nella ripresa si svegliano dal torpore e impongono un altro ritmo alla gara, coinvolgendo in quello che minuto dopo minuto diventa una stanza infernale per Reggio, un altro dei protagonisti di quella stagione, Lollo Saccaggi da Carrara. Titolare dopo l’infortunio di Mathis, il Diabolik apuano diventa “grande” nel giro di pochi mesi quando si ritrova in mano le chiavi di una squadra fantastica. Alla fine del terzo quarto Pistoia è ancora sotto di nove (43- 52) ma in campo, ha capito come cambiare un finale che sembrava già scritto. Muraglia biancorossa in campo e volume altissimo sulle tribune: Reggio crolla con un clamoroso 24- 3 di parziale e Pistoia vince 71- 55. Vendicando se non nei numeri, almeno nella sostanza della prestazione, l’umiliante -48 rimediato all’andata. Una grande penna del basket come Renzo Marmugi, ordinando il pezzo dalla sede centrale di un noto giornale locale, confidò: “24- 3, nemmeno a Salonicco quando alla fine muovono i canestri”.

L’allora capitano reggiano, tal Michele Antonutti, dichiarerà che negli ultimi minuti in campo era impossibile sentire la voce di un compagno.

Magie dello sport. Magie di una sfida impastata di passione che domenica vale una stagione.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Pistoiese-Progresso, tutte le info per l’acquisto dei biglietti

Tutte le modalità di acquisto, i prezzi e le informazioni sui biglietti per la gara di sabato 28...

Pavel Group, il sedicenne Lorenzo Lenzi al via del campionato Rally in Slovenia

Intera stagione oltre il confine per Lorenzo Lenzi, affiancato, sulla Skoda Fabia RS, dall'esperto Federico Grilli Una stagione...

Terza Categoria, i poker del Valenzatico non sono più una casualità

Giganteggiano ancora i rossoblu, bene la Pca Hitachi. Rialza la testa l’Athletic Spazzavento, altro pari per gli Olmi...

Il Dany Basket ufficializza la rescissione del contratto di Nicola Calabrese

Già fuori squadra da diversi mesi, il Dany Basket ha ufficializzato la risoluzione con la guardia classe 2001 E'...