L’OriOra Pistoia Basket perde 76-80 in casa contro Reggio Emilia. Serata drammatica: i biancorossi sono ultimi in classifica e con tutti questi scontri diretti persi spacciati anche in caso di un’avulsa. Doveva essere tutt’altra partita, ora serve una scossa
Che delusione. La partita delle partite è liquidata con 13 miseri punti segnati in un quarto periodo che valeva un anno intero, in cui tutto era ancora possibile. Invece, in una gara che metteva in palio la salvezza in campo c’è andato il Pistoia Basket di sempre. Impalpabile in difesa, avara di idee in attacco, sconnessa negli elementi che invece dovrebbero trascinarla. In questo discorso non rientra Gianluca Della Rosa, il capitano più giovane della Serie A che con una tripla al 30′ ha tenuto aperta la contesa. Per gli altri è notte fonda, con Krubally e Mesicek che addirittura offrono la peggior prestazione da quando vestono questa maglia. «Abbiamo smesso di giocare nel secondo tempo», conferma Ramagli in sala stampa.
Non c’è salvezza: in tutti i sensi. Perché Pistoia non ha mai l’inerzia della partita, non presenzia sotto canestro, non dimostra mai di poter vincere. Quando segna 24 punti (nella terza frazione) ne subisce 23 e quando subisce poco si blocca davanti. E adesso, a -2 dal gruppo a 12 punti (Reggio, Torino e Pesaro), l’A2 è vicinissima e servirà un miracolo per evitarla nelle sette partite che mancano.
La nona sconfitta consecutiva sul campo coincide con il ko per 76-80 contro Reggio Emilia, che scavalca il Pistoia Basket e fa festa al PalaCarrara. Mitchell è un altro che fa il suo dovere (29 punti e 38 di valutazione) e segna la bomba del 73-76 a 4″ dalla fine ma è troppo tardi e per provare a far qualcosa va persa anche la differenza canestri (era -2).
CRONACA
Questa partita farebbe storia a sé ma alla fine del primo quarto la trama è quella di sempre: oltre 20 punti incassati, 22 per la precisione, e svantaggio di cinque lunghezze. Dopo un avvio promettente la OriOra incassa un break di 12-2 che porta dal 15-10 al 17-22 del 10’. Serve un Mussini-show per scuotere l’orgoglio biancorosso. Giunto sul -6 (21-27) il Pistoia Basket vede finalmente Mitchell che buca la retina e la musica cambia. Cresce anche Auda e al 18’ la OriOra rimette la testa avanti sul 34-33 per poi giocare a braccetto con Reggio fino al 20’ (39-40). Clamoroso nel primo tempo il gap sotto le plance, dove la Grissin Bon ha tirato giù 24 rimbalzi (di cui 15 offensivi) a fronte dei soli 11 dei padroni di casa.
Terza frazione = Della Rosa. Non si salva nient’altro. 23 punti subìti quando c’era da prendere le redini del match più importante dell’anno sono una sconcertante presa di coscienza di quale stagione fallimentare abbiamo di fronte. Il “Della”, però, se ne frega se i suoi compagni non sono sintonizzati sulle frequenze di una gara decisiva e sulla sirena del terzo periodo spara la tripla del 63-63 che vale oro colato. Anche perché poi si alzano i decibel del palazzo.
Reggio sbaglia tanto ma con Mitchell parcheggiato in panchina Pistoia non segna. Gli ospiti invece sì (63-67 al 32’) e intanto il tempo passa. Al 35’ è lo #00 che infatti sblocca la OriOra con la bomba del 66-70 dopo cinque minuti di digiuno. Qualche secondo di pausa per permettere all’arbitro di espellere Mesicek per il colpo a LLompart poi inizia il rush finale che decreterà la retrocessa di questa stagione. Tutto è possibile sul 70-72 a 3’56”, a parte vincere.



