Molto bene nelle file dell’Oriora Pistoia la coppia italiana Bolpin-Della Rosa. Per Brescia è decisivo l’impatto di Laquintana, ex di turno
ORIORA PISTOIA
ODUM 5 (7 punti in 22′, 2/4 da tre, 1/2). La staffetta Della Rosa- Bolpin convince più di lui che, a parte le due triple, fa poco. Pochissimo visto che doveva tappare una delle falle aperte da inizio stagione, quella in regia, dove l’acqua continua ad entrare. Rebus.
MITCHELL 6,5 (21 punti in 34′, 3/6, 5/14) . Indiavolato nella prima parte dove mette sotto Brescia con 16 punti frutto di alte percentuali, scarico nella seconda. Forse un po’ troppo nel finale, perso dietro alle lamentele coi grigi. E’ vero che è la prima punta ma pensare che la risolva solo e sempre lui (è arrivato da 5 gare) è un po’ ingeneroso.
PEAK 4 (5 punti in 17′, 1/6, 1/2). Promessa, jolly, speranza…in 23 partite ci siamo sbizzarriti con le definizioni cercando di spronare uno dei pochi giocatori che avevano illuso di poter fare la differenza. Con la resa di Brescia (all’andata migliore in campo, domenica il grande assente), l’unica definizione rimasta è stella cadente.
CROSARIOL 5 (7 punti in 26′, 3/6 da due, 1/3 ai liberi). Ci si ricorda chi è alla fine con l’abbraccio ad Abass da fratello maggiore azzurro. Per il resto della gara invece sembra uno che passa di lì per caso. Ogni tanto qualcosa di buono lo fa, un paio di canestri importanti nei momenti migliori di Pistoia in una serata grigia. Irriconoscibile.
KRUBALLY 4,5 (2/12 da due) 4 punti in 28′, . Fisicamente in calo, concretamente è diventato sempre più solitario (ed egoista?) tanto da intestardirsi in giocate che non sono nelle sue corde, perdendo tanti palloni e tante occasioni.
DELLA ROSA 6,5 (8 punti in 20′, 2/4, 1/2, 1/2). Ci mette tutto quello che ha (come sempre), ritrova feeling col canestro dopo una vita e dà la solita lezione di grinta agli altri. Dà più certezze di Odum, nel terzo quarto rimette in piedi la baracca con 6 punti pesanti, facendo di tutto per non finire sbranato dalla Leonessa. Commovente.
BOLPIN 7 (15 punti in 16′, 1/2, 3/3, 4/5). Ultimo ad arrendersi nell’ultimo quarto quando è l’unico che segna, Bolpin gioca una gara maiuscola, con quella grinta che ultimamente non si era visto, calandosi perfettamente nel ritmo di una gara dentro- fuori. Welcome back Ricky!
MESICEK 4 (2 punti in 11′, 0/1, 0/1, 2/4). Ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è Blaz Mesicek. Sicuramente il giocatore scarico avvistato a Brescia non è il biondino terribile che aveva spaventato Milano e acceso l’entusiasmo dei tifosi. Dopo il pugno a Llompart, Mesi è desaparecidos.
AUDA 5,5 (10 punti in 26′, 4/5 da due, 2/4 ai liberi). Gara piena di errori, specie nel secondo quarto quando Pistoia dilapida il vantaggio davanti alla riscossa di Brescia. Ma almeno ci prova a riscattarsi e alla fine gioca. Servirebbe di più ma questo è un ritornello vecchio.
ALLENATORE
FABIO BONGI 5,5
Punta giustamente su gli chi dà qualche certezza, relegando in panchina Peak, Mesicek, Odum e girando molto i lunghi. Con rotazioni così limitate, non è facile tener testa ad una squadra lunghissima che la spunta alla distanza. Il primo tempo è il migliore esterno della stagione.
GERMANI BRESCIA
IL MIGLIORE
TOMMASO LAQUINTANA 7
Decisivo nel togliere l’inerzia del match dalle mani di Pistoia, tra la fine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo, dandola a Brescia. Si prende la rivincita sul suo peggior amico, Della Rosa, che dall’anno scorso quando lo sostituì, era sempre stato un brutto cliente. Unico (finora) a fare la partita dell’ex contro Pistoia della banda dell’anno scorso.
IL PEGGIORE
GERALD BEVERLY 4,5
Non è certo lui a guastare i piani dei lunghi di Pistoia. In 13′ giocati, il centro di casa fa in tempo a subire 2 stopponi prima di accomodarsi in panchina. Sacchetti e Zerini alla lunga non lo faranno rimpiangere.
ALLENATORE
ANDREA DIANA 6
Quarta vittoria nelle ultime cinque gare: la sua Brescia sta crescendo come la sua anima italiana. Sono loro (l’ottimo Abass ma anche Zerini, Sacchetti e Laquintana) insieme all’eterno Moss a girare la gara.
ARBITRI
Lanzarini, Sardella, Vita 6,5. Direzione senza incertezze, né sbavature.


