Sfida dal sapore particolare quella che attende il Pistoia Basket di Paolo Moretti, ultimo allenatore biancorosso a strappare un successo in casa della Virtus Bologna
Inutile negarlo: la trasferta a Bologna, che si giochi al PalaDozza o all’Unipol Arena, ha sempre un fascino particolare per i tifosi di Pistoia. Sarà perché una delle più accessibili, sarà per la storia gloriosa che contraddistingue le due squadre del capoluogo emiliano. Fatto sta che i viaggi sotto le Due Torri sono accompagnati da ricordi indimenticabili.
Ricordi un po’ più sbiaditi, come la serie ai quarti di finale dei playoff Scudetto della stagione 1992/93 contro l’allora Knorr di Danilovic (Kleenex sconfitta 103-83 a Bologna in gara 1 nonostante i 47 punti della coppia Gay-Binion e poi eliminata 2-0), e ricordi più vividi. Come ci si può scordare ad esempio del famoso “esodo biancorosso” del marzo 2015, con oltre 1.500 tifosi pistoiesi a invadere l’Unipol Arena. Da quella partita in realtà la compagine allenata da Paolo Moretti (che farà il suo debutto bis sulla panchina dei toscani proprio in una delle città più importanti della sua carriera da giocatore) uscì con le ossa rotte, crollando nella ripresa e perdendo 90-67.

Non la prima e non l’unica sconfitta dei recenti precedenti in casa delle Vu Nere. Nell’annata 2015/16 il Pistoia Basket alzò bandiera bianca solo in volata, come testimonia il 76-72 del 40′. Andamento più o meno simile due stagioni più tardi, con i bolognesi a imporsi per 75-67 grazie soprattutto a un micidiale Aradori da 25 punti.
L’ultima vittoria biancorossa risale invece al maggio 2014. A tratti dominio incontrastato di Wanamaker (19 punti per lui, 22 per Johnson) e compagni, che nel finale resistono alla rimonta della Virtus e fanno loro la posta in palio per 70-77. Alla guida di quella squadra c’era Moretti: che possa essere di buon auspicio in vista di domenica?



