Trovare una chimica tecnica, non concedere punti facili e vincere a rimbalzo. Questa la ricetta di Paolo Moretti, che ritrova la sua Virtus Bologna, per tornare a vincere. Un risultato positivo manca al Pistoia Basket dal 6 gennaio
Questa settimana su Pistoia Sport vi abbiamo proposto un percorso di lettura netto. Dalla presentazione di Moretti alla storia di Willy, per concludere con l’epopea dei derby tra Moretti (Virtus) e Djordjevic (Fortitudo). Del resto, l’avventura 2.0 di Paolino sulla panchina del Pistoia Basket coincide con il viaggio della Oriora al PalaDozza (ore 19.05) valido per la 25° di Legabasket Serie A. Di fronte una Virtus Bologna che dopo aver conquistato le Final Four di Champions nell’anno del ritorno in Europa adesso vuol salire sul treno playoff.
«Ho cercato di fare un gran concentrato di tutto quello che serve per preparare la squadra a fare un passo avanti – ha spiegato il coach – e devo dire che sono stati più gli aggiustamenti che le novità, senza rivoluzioni. Il clima è ottimo: i giocatori stanno bene fra loro e si respira un’atmosfera di grande sintonia. I problemi, invece, ci sono a livello di chimica di squadra. Sono difficoltà che dovremo provare a superare tutti insieme, a cominciare dalla trasferta di domani, che rappresenta un test molto impegnativo».
«Bologna è una squadra che ha talento diffuso – prosegue – e diversi giocatori con tanti punti nelle mani. Oggi, poi, sono anche più aggressivi e intensi rispetto al passato e in più arrivano a questa sfida con il morale alto e vogliosi di confermare sul campo i favori di cui godono nel pronostico. Noi dobbiamo stare in partita e provare a giocarci tutte le nostre chance: l’obiettivo deve essere quello di provare a diventare da competitivi a vincenti e per farlo dovremo, prima di tutto, superare le nostre difficoltà. È importante trovare quella self confidence che ci possa permettere di sopportare gli errori reciproci e supportare i compagni in difficoltà. La nostra fiducia passa ovviamente dal non concedere punti facili ai nostri avversari e quindi lottare più duramente a rimbalzo e limitare il numero delle palle perse, perché sono due aspetti fondamentali anche sul piano psicologico e noi adesso proprio da questo piano dobbiamo iniziare a recuperare qualcosa».
QUI BOLOGNA
Il Pistoia Basket troverà una Segafredo Bologna molto diversa da quella che un girone fa espugnò 71-81 il PalaCarrara. Per esempio, è arrivato l’ex campione NBA Mario Chalmers e in panchina al posto di Pino Sacripanti c’è Djordjevic. Di contro, anche la Oriora ha cambiato tutti i suoi riferimenti. «È una partita veramente importante – ha detto “Sale” – abbiamo ostacoli da superare in campionato, e dobbiamo farlo partita dopo partita. “Mentalità” è la parola giusta, la chiave per affrontare questa gara, E ovviamente dovremo rispondere tatticamente e tecnicamente sul campo. Servirà l’approccio giusto e ancora non basterà: dovremo lottare su ogni pallone, per quaranta minuti. Una squadra che ha cambiato coach ha sempre una reazione, e dovremo essere bravi a non subirla. Tocca a noi aggredire, perché abbiamo l’occasione di risalire la classifica e non dobbiamo perderla».
«Di fronte avrò Paolo Moretti – ha concluso -. Una persona eccezionale, che ha sempre avuto grande rispetto per questo sport, per compagni ed avversari. Ha fatto una grande carriera, anche in Nazionale, e ora ha intrapreso la sua strada da allenatore, come me. Lo rispetto tantissimo e gli auguro ogni bene. Ma non domani. Conosco suo figlio, e mi fa piacere vederlo così lanciato negli Usa».



