Nello storico impianto di piazza Azzarita il Pistoia Basket mette a segno un colpo che può rilanciare la corsa salvezza. Impresa contro la Virtus Bologna e Torino ancora a -2
Difesa, quella sconosciuta, è tornata a bussare alla porta del Pistoia Basket. Lo ha fatto in una serata importantissima perché poco prima della palla a due Torino aveva battuto Varese e si era portata a +4 dalla Oriora. Uomo, zona…cambia tatticamente molto ma poco dal punto di vista dell’abnegazione e dell’intensità, costante ma soprattutto inedita. Questo ha permesso di vincere e di tenere la Virtus Bologna a quota 67 punti segnati nel proprio fortino. Con 78 segnati in una pazza trasferta al PalaDozza.
L’esordio bis di Paolo Moretti è bagnato con una vittoria che mancava dal sei gennaio e in trasferta addirittura dal 25 novembre. Queste sono le storie che lo sport è capace di regalare. Una vittoria che dà speranza alla città ma che non deve illudere: salvarsi resta cosa durissima. I protagonisti assoluti sono Krubally e Mitchell. Il primo torna in Toscana con un 43 di valutazione figlio di 26 punti e 16 assist, il secondo segna nei momenti chiave, non importa chi ha di fronte, e segna tanto: 21 punti con 4 bombe una più pesante dell’altra.
Tra una settimana c’è Torino al PalaCarrara: un piccolo regalo del destino, stavolta da non buttare.
LA CRONACA
Nei primi dieci minuti la Oriora subisce 11 punti al PalaDozza, casa della Virtus Bologna, e ne segna addirittura 21 con tripla di Mitchell a fil di sirena a rispondere ad Aradori. Un dato importantissimo e in controtendenza e questa è una grande notizia. I valori sono capovolti: ubriacata dal successo europeo la VuNera tira con l’11% per quattro minuti mentre l’umile Pistoia si rimbocca le maniche. E allora si capisce il 5-17 iniziale.
Non è una giornata come le altre, lo dobbiamo ripetere perché al 14′ Krubally – uno dei peggiori in queste settimane – segna otto punti consecutivi insaccando due bombe di fila. Siamo sul 20-35, antipasto di quel 20-37 che è il massimo vantaggio e il punto più alto dei biancorossi nel primo tempo. Successivamente Bologna reagisce fino a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio (31-42) ma è ricacciata indietro da una tripla a fil di sirena di Mitchell (33-45).
Il terzo è un quarto di resistenza, come tutto il secondo tempo. La Segafredo rientra in campo con un altro piglio e il palazzetto alza i decibel. Per la Oriora, visibilmente più scarica, non è semplice tenere testa ai padroni di casa ma alla fine ci riesce perdendo il parziale di una sola lunghezza (17-16) e galleggiando sempre sopra la doppia cifra di vantaggio a parte due passaggi, l’ultimo il 50-59 del 29′. Non sempre il canestro arriva con la continuità che dovrebbe, altrimenti il quarto quarto sarebbe iniziato con un vantaggio più ampio del 50-61 del 30′. Un canovaccio che si ripete anche nell’ultima frazione, finita in parità 17-17. La squadra di Djordjevic non scalfisce la dura resistenza pistoiese, Mitchell tira fuori due prodezze dall’arco quando la partita poteva prendere pieghe crudeli.



