Alle 18.30 il Pistoia Basket ospita la Fiat Torino, penultima con due punti in più dei biancorossi. «Resistere alle loro folate e incidere quando è il nostro turno» il messaggio di Paolo Moretti. Senza dimenticare il -6 dell’andata
Alle 18.30 si giocherà Pistoia Basket – Fiat Torino, terzo e ultimo match da dentro-fuori. Dopo il ko con Pesaro all’inizio del girone di ritorno e con Reggio Emilia poche settimane più tardi, arrivano al PalaCarrara i gemellati piemontesi, penultimi a +2 dalla Oriora. Viene da mangiarsi le mani a pensare ai match-point gettati al vento – di cui sopra – in quello che una volta era una fortino quasi inespugnabile. Sulla panchina pistoiese, però, è tornato a sedersi uno degli autori di quelle storiche imprese ed è innegabile che in città si respiri un’aria decisamente più positiva. Ma le sensazioni non devono distogliere l’attenzione da un impegno che resta tanto difficile quanto cruciale.
«L’importanza di questa partita è sotto gli occhi di tutti – dice Moretti -. Dobbiamo allinearci alle altre e quindi abbiamo meno margine di errore. Dobbiamo superare uno dei nostri limiti cioè quei momenti di sbandamento in cui rischiamo di compromettere le partite. Il pubblico è competente e non vuole favole: riconosce quando la squadra va oltre i propri limiti. Dobbiamo farlo così la nostra gente ci restituirà grande spinta e il grande calore che solo Pistoia sa dare».
«Arriviamo a questa partita – prosegue – con uno stato d’animo positivo ma questo non sempre ti porta ad avere la giusta attenzione e concentrazione. Per questo motivo il lavoro più importante di questa settimana è stato far capire alla squadra che abbiamo fatto un passo importante ma non deve rimanere isolato. Attenzione, attitudine, disponibilità, consistenza, sono stati punti emotivi sui quali abbiamo battuto molto. L’aspetto emotivo è quello che conta di più ma va incanalato nel giocato».
«Torino è una squadra con talento, fisicità, atletismo e forza. Ed è anche molto profonda. Queste caratteristiche fanno sì che per noi siano difficili da affrontare, anche perché il talento diffuso è mediamente molto alto». Nonostante la Fiat militi nel terzetto delle penultime vanta il quinto attacco del campionato ed è la più precisa della Serie A da tre punti. Di contro, però, subisce molto, quasi 87 punti per gara. Moretti lo sa: «Dovremo avere la forza a la capacità di resistere quando giocano bene e di essere incisivi quando hanno momenti di down. Dobbiamo ripartire dalla difesa di Bologna ma stavolta abbiamo di fronte una squadra diversa, con giocatori di grande taglia dal 2 al 4 e che giocheranno con quintetti più alti rispetto alla Virtus. Dovremo mettere in campo la solita attitudine ma con molta più attenzione». In settimana problemi a un ginocchio per Mesicek.
QUI TORINO
La Fiat arriverà a Pistoia per salvarsi sul campo ma è innegabile che dovrà farlo anche fuori visto che, come riporta La Stampa, “entro martedì servirà avere pronto cassa 419.000 euro per pagare gli stipendi ai giocatori (indietro di due mensilità) e i contributi fiscali ai dipendenti per evitare di incorrere nelle sanzioni della Comtec”. Non mancano quindi i malumori e nemmeno gli acciacchi fisici. «Nonostante il momento societario non facile – ha detto Galbiati – non cerchiamo alibi. In settimana abbiamo avuto qualche problema fisico ma alla fine dovremmo esserci tutti». In particolare problemi al ginocchio per Jaiteh e muscolari per McAdoo.



