Alessandro Bonan, noto giornalista di Sky, è tornato nella sua Pistoia per presentare il suo ultimo lavoro, “La giusta parte”. E sulla Pistoiese dice: «Mi piacerebbe rivederla un po’ più in alto»
Vederlo in carne ed ossa, senza la mediazione dello schermo televisivo, non è cosa da tutti i giorni. Eppure, nonostante per ovvi motivi lavorativi lo faccia di rado, appena è possibile Alessandro Bonan torna più che volentieri nella sua Pistoia. Per questo il giornalista pistoiese classe 1964, tra i volti più popolari di Sky e protagonista di trasmissioni sportive cult come Calciomercato L’Originale e Sky Calcio Show, non ha esitato un attimo nell’accettare l’invito della Pistoiese per inaugurare le celebrazioni del 98esimo compleanno della società arancione.
Nella cornice del Nursery campus del main sponsor arancione Vannino Vannucci, infatti, Bonan ha presentato insieme al nostro direttore Alessandro Benigni la sua ultima fatica letteraria, “La giusta parte“. Il romanzo, edito da “La Nave di Teseo”, è la seconda opera del noto conduttore televisivo dopo il fortunatissimo esordio fatto segnare con “Anatomia di una voce”, che ha vinto il premio Polignano a Mare Opera Prima.
Tutta la storia ruota intorno alla metafora di un calcio di rigore: «Lo scenario è un’immaginaria ultima partita di campionato negli anni novanta, decisiva per evitare la retrocessione in Serie B – ha spiegato l’autore – a pochi secondi dal fischio finale, l’arbitro concede un penalty alla squadra di casa». Come in un western di Sergio Leone, due uomini si affrontano in un duello: sul dischetto il capitano, Pietro Giacomelli, detto il Pesse, la bandiera della squadra, sciupafemmine con la coscienza non proprio immacolata. Di fronte a lui il portiere Antonio Griffanti, l’avversario di sempre, un gentiluomo con la passione per i libri. «Due uomini così diversi incrociano le proprie vite, trovandosi a dover rispondere in quel breve lasso di tempo a una fatidica domanda – ha proseguito – esiste una giusta parte nella vita?».
Ma l’intento di Bonan, con il suo stile diretto e brillante, non è dare una risposta quanto lanciare un messaggio: «Il calcio è una scena per invitare alla prudenza e al non essere sempre parziali – ha spiegato – giudicare e schierarsi subito è spesso sbagliato, per questo i vari personaggi che si succedono nel romanzo raccontano le cose in maniera diametralmente opposta rispetto ai protagonisti». E tra questi personaggi secondari ce ne sono due in particolare legati a Pistoia: «Il primo è il radiocrononista Filomeno Pezzimenti, che ha narrato innumerevoli partite della Pistoiese con il suo inconfondibile stile aulico e forbito – ha raccontato – il secondo è un mio grande amico, Roberto Carifi, uno dei maggiori poeti contemporanei e senza dubbio un grande vanto per la città di Pistoia».
Chiusura inevitabile sulla Pistoiese: «La seguo sempre con affetto, la squadra arancione ha fatto parte di un pezzo importante della mia vita e il mio cuore batte ancora forte per lei. Mi piacerebbe rivederla un po’ più in alto – ha concluso Bonan – e magari poterla commentare».



