Fernando Aramburu, Michele Serra e Vandana Shiva tra i relatori della decima edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo. “Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini” il tema del festival che si terrà in città tra il 24 e il 26 maggio
Si è svolta nella mattinata di martedì 23 aprile la conferenza stampa di presentazione della decima edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo, festival di antropologia contemporanea che quest’anno avrà come tema “Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini”. Durante la cerimonia sono intervenuti Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (promotrice del festival assieme al Comune di Pistoia), Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, e Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice del festival.
Incontri, eventi, mostre fotografiche e non solo: ancora una volta Pistoia – Dialoghi sull’uomo si conferma uno tra i festival culturali più interessanti del panorama nazionale, offrendo alla città un programma variegato con relatori di eccezione, tra i quali lo scrittore spagnolo Fernando Aramburu, il giornalista Michele Serra e l’attivista indiana Vandana Shiva, insignita del Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo di quest’anno.
«Siamo giunti alla decima edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo e questo è sicuramente un traguardo importante – ha esordito il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Luca Iozzelli – Nel corso degli anni abbiamo incontrato sempre maggiore partecipazione da parte della città, che adesso guarda al festival come un evento atteso».
«Il merito va agli organizzatori del festival – ha proseguito Iozzelli – che attraverso un taglio prettamente divulgativo hanno saputo intrattenere ed arricchire un vasto pubblico con contenuti ricchi e vari. Una menzione particolare va alla collana di pubblicazioni “Dialoghi sull’uomo”, edita da UTET, e alle mostre fotografiche organizzate in parallelo al festival, che quest’anno vedrà protagonista Paolo Pellegrin con l’esposizione “Confini di umanità”».
«In questi anni Pistoia – Dialoghi sull’uomo ha contribuito notevolmente all’apertura di Pistoia al paese e alle cronache nazionali – ha fatto eco il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi – Un’invasione pacifica di turisti provenienti da tutta Italia, che ogni anno giungono nella nostra città per assistere agli eventi del festival. Allo stesso modo, Pistoia ha contribuito ad accrescere il valore del festival concedendo i propri spazi unici e “a misura d’uomo”: un contributo che si riflette anche nella partecipazione dei giovani volontari, negli sforzi del personale del Comune e nel lavoro dei tanti operatori cittadini che ogni anno contribuiscono alla riuscita di Pistoia – Dialoghi sull’uomo».
«Pistoia – Dialoghi sull’uomo si è caratterizzato fin dall’inizio come un piccolo festival dal forte valore culturale – ha spiegato Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice del festival – Nel corso degli anni Pistoia – Dialoghi sull’uomo è cresciuto, raggiungendo cifre importanti e non banali. Una produzione culturale estesa a tutto l’anno, con mostre, pubblicazioni e incontri preparatori riservati agli studenti. Portare il festival a Londra e a Parigi è stato bello ed emozionante; così come vedere un numero sempre maggiore di persone da tutta Italia (in modo particolare studenti universitari) convergere a Pistoia appositamente per il festival».
«Il tema di quest’anno, “Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini”, si rifà ad uno dei temi cardine dell’antropologia contemporanea: la convivenza, con se stessi, con gli altri e con l’ambiente – ha concluso Cogoli – Un tema molto attuale che abbiamo voluto affrontare attraverso diversi punti di vista, avvalendoci dei preziosi contributi di antropologi, sociologi, filosofi, scrittori e psicologi».



