Paolo Moretti ha parlato chiaro alla Gazzetta dello Sport: «Questo gruppo non ha il senso del dramma, e non mette la squadra al primo posto. Troppi “io” e pochi “noi”»
E’ un Paolo Moretti senza filtro quello che ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Tutto sommato pacato nella conferenza post-sconfitta contro Trento, dopo Pasqua il coach del Pistoia Basket ha parlato con franchezza dei limiti della sua squadra.
«Inutile nasconderlo, è un momento negativo, l’ambiente è pesante — ha detto —. È un gruppo con dinamiche individuali difficili. Sono riaffiorati i limiti che sono soprattutto caratteriali, manca la spinta. Non amano soffrire, non hanno il senso del dramma, non riescono a pensare al bene della squadra come prima cosa, ci sono troppi “io” e pochi “noi”. Non emerge un punto di riferimento, a questi ragazzi manca anche un vissuto comune».
«Prima di pensare agli avversari – conclude – dobbiamo battere noi stessi, come mi ha insegnato Alberto Bucci. Sabato avremo l’ultima possibilità, serve umiltà. Su questo occorre lavorare».


