Prova a dir poco negativa dell’Oriora a Varese. Il k.o. a Masnago significa A2 matematica per il Pistoia Basket, anche se l’eventuale penalizzazione di Torino rimescolerebbe le carte
Sul campo Pistoia è ufficialmente retrocessa. L’Oriora esce nettamente sconfitta per 98-70 da Masnago, dove Varese, dopo un primo quarto sostanzialmente equilibrato, prende il largo, guidata dalla coppia Moore-Scrubb. La truppa di coach Paolo Moretti, fischiatissimo dal suo vecchio pubblico, paga tanti errori tecnici fra palle perse e liberi falliti, ma soprattutto un atteggiamento di certo non da squadra disperata. La A2 è realtà, ma attenzione perché, in caso di penalizzazione di Torino (k.o. stasera a Cantù), il verdetto potrebbe non essere definitivo, ma sarebbe rimandato all’ultima giornata.
LA CRONACA
Discreta la partenza di Pistoia, che nei primi cinque minuti comanda le operazione. La tripla di Della Rosa vale l’8-11, prima del parziale di 8-0 firmato da Varese, con Scrubb protagonista. La luce in attacco si spegne per l’Oriora, che trova punti solo dalla lunetta. Il blackout tuttavia non costa caro ai biancorossi toscani, che chiudono sotto solo di quattro lunghezze la frazione iniziale (18-14).
Peak, il più ispirato nei primi dieci minuti, apre il secondo quarto con un gioco da quattro punti. Salumu replica con due triple consecutive, poi Scrubb e Cain firmano il massimo vantaggio dei padroni di casa sul 28-21. Pistoia fa una fatica tremenda nella metà campo offensiva anche e soprattutto a causa dei pasticci di Mitchell e Krubally. I ragazzi di Moretti collezionano una palla persa dietro l’altra e Varese vola fino al +13 (40-27) dell’intervallo grazie a uno scatenato Avramovic.
La ripresa comincia così come era andato in archivio il periodo precedente. I lombardi rientrano in campo con le marce alte e Scrubb e Moore spediscono l’Oriora a -16. Nonostante i tanti errori e un atteggiamento a dir poco rivedibile, Della Rosa e compagni non sprofondano. Anzi, un paio di spunti di Mitchell riportano i toscani a -10 (54-44). E’ solo un fuoco di paglia però, perché Avramovic e Moore rispediscono al mittente il tentativo di rimonta dei viaggianti. L’ex capitano del Pistoia Basket fa malissimo da oltre l’arco con due bombe che, insieme a quella di Salumu, significano +18 (68-50) Varese al termine del terzo quarto. L’ultimo parziale scivola via senza grossi sussulti (se non la pioggia di triple dell’Openjobmetis) e per l’Oriora si materializza l’ennesimo passo falso che, a meno di una penalizzazione di Torino, significa retrocessione matematica.



