Pistoiese, voltare pagina al più presto pensando al futuro

Il bilancio finale di una stagione a dir poco negativa per la Pistoiese. Gli obiettivi per il prossimo anno e un problema da risolvere: quello legato allo stadio Melani e in particolare all’agibilità della Curva Nord

Sabato 4 maggio 2019, mattina; a Torino si commemorano i 70 anni dello schianto aereo contro la basilica di Superga che si portò via la grande squadra granata.

Sabato 4 maggio 2019 ore 18:30; a Chiavari si festeggia il ritorno nella cadetteria dell’Entella dopo un solo anno di purgatorio e dopo un emozionante testa a testa finale con il Piacenza.

Sabato 4 maggio 2019 ore 18:30; la Pistoiese saluta i propri tifosi con l’undecisima sconfitta interna della stagione, questa volta contro l’Arezzo, dopo aver conquistato la salvezza con due turni di anticipo sulla fine della regular season. Magra consolazione nel contesto di una stagione iniziata con ben altri progetti (fare almeno un punto in più rispetto al campionato precedente), che ha visto avvicendarsi sulla panchina orange due allenatori, prima Paolo Indiani e, successivamente Antonino Asta.

Sabato 4 maggio 2019, sala stampa post gara Pistoiese Arezzo; il Direttore ed il Responsabile dell’area tecnica Raffaele Pinzani e Federico Bargagna si presentano davanti ai taccuini di giornalisti e collaboratori affermando che: «C’è tanta amarezza per come sono andate a finire le cose in quest’ultima parte della stagione…..il campionato si è rivelato più complicato di quanto previsto….raggiungendo il traguardo fondamentale della salvezza, nostro principale obiettivo ad inizio campionato…». Il direttore dell’area tecnica Raffaele Pinzani ha inoltre affermato che:
«Abbiamo affrontato un girone dall’alto tasso tecnico, popolato da formazioni retrocesse dalla Serie B e da altre compagini di grande valore. Ovviamente questo ci ha reso le cose molto più difficili, soprattutto considerata l’età media molto giovane della nostra squadra: uno scotto che sapevamo di dover pagare e che abbiamo pagato a caro prezzo. Il mercato di riparazione ha dato una svolta positiva alla nostra stagione, fornendoci di quegli elementi che ci servivano: nel girone di ritorno abbiamo conquistato 21 punti, mantenendo un rendimento da playoff…. abbiamo però perso troppe partite (20 in totale e ben 11 tra le mura considerate un tempo amiche n.d.r.) e questo ci ha impedito di raggiungere tale obiettivo».

Per concludere il proprio intervento Raffaele Pinzani togliendosi qualche sassolino dalle scarpe ha affermato che: «Mi sarebbe piaciuto raccogliere dieci punti in più e ricevere meno insulti da parte della tifoseria. Ho taciuto anche di fronte ai comunicati, nonostante questi mi abbiano fatto molto male dal punto di vista umano. Senza una grande esperienza alle spalle sono venuto a giocare le mie carte in questa splendida piazza: l’amarezza è tanta, ma ci sarebbe anche tanta voglia di continuare».

Adesso, aldilà di affermazioni e di prese varie di posizione, c’è da voltare al più presto pagina pensando alla prossima stagione partendo da due fattori imprescindibili tra loro; il problema stadio e il ritorno all’agibilità della Curva Nord. Specie questo settore è stato quello che nell’annata appena conclusa è mancato maggiormente. Tutti sappiamo che ha rappresentato, fino a quando c’è stata l’agibilità, il dodicesimo uomo in campo per la squadra, trascinandola a vittorie e/o recuperi importanti grazie al calore incessante dei tifosi, quelli stessi che, raggruppati in uno spicchio della tribuna laterale, anche se in misura minore, non hanno mai fatto mancare il proprio incitamento! Incitamento paragonabile al grande affetto che li lega a quei colori e che hanno portato, sul finire della gara contro l’Arezzo, a gridare ”Meritiamo di piu” e a stendere uno striscione polemico ancora nei confronti della società arancione. Oltre alla querelle Tribuna Nord ci sarà da pensare a come approntare in tempi non troppo lunghi, gli altri lavori all’interno dello stadio.

Non vorremmo vedere la squadra arancione nella prossima stagione, dover affrontare anche le partite casalinghe in impianti sportivi lontani da Pistoia, perché pure nel campionato 2019/2020 ci saranno indubbiamente formazioni toste, appena retrocesse dalla B con la ferma intenzione di tornare nuovamente nella seconda serie professionistica nazionale ed altre che, non raggiungendo lo scopo nella corrente stagione, vorranno rifarsi cercando la promozione. Quindi ripetendo ciò che è stato dichiarato nell’ultima conferenza stampa stagionale da Raffaele Pinzani e Federico Bargagna, guai a sottostimare la difficoltà del campionato, ma dovrà essere costruita una squadra che sappia veramente far divertire una piazza affamata di tornare tra le protagoniste del calcio che conta.

Restiamo tutti quanti in attesa di importanti sviluppi.

Antonio Zinanni
Antonio Zinanni
Da quando è in pensione ha più tempo da dedicare ai suoi passatempi preferiti: cani, film, musica e naturalmente Pistoia Sport e la Pistoiese. Il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati: come si dice in gergo, esperienza al servizio della squadra.

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