Nuoto, Giulia Gabbrielleschi argento nella staffetta 4X1250 ai Mondiali di Corea

Giulia Gabbrielleschi riscatta il quinto posto nella 5 km conquistando il secondo posto nella staffetta 4X1250 con Acerenza, Bruni e Paltrinieri. Lunedì in vasca per la 1500 stile libero

18/07 – ARGENTO NELLA 4X1250 IN ACQUE LIBERE

Giulia Gabbrielleschi si riscatta così, conquistando la medaglia d’argento nella 4X1250 in acque libere assieme ai compagni Acerenza, Bruni e Paltrinieri. Tanta era la rabbia dopo il podio mancato nella 5 km di ieri, trasformata subito in energia positiva dall’atleta dei Nuotatori Pistoiesi che con un’ottima frazione ha innescato la rimonta del quartetto azzurro, portata a termine da Acerenza e Paltrinieri.

A nulla sono valsi gli sforzi di Paltrinieri nel finale: la Germania ha difeso con le unghie e con i denti il primo posto, respingendo gli attacchi dell’azzurro che si è dovuto accontentare del secondo posto davanti agli USA.

«L’avevo detto ieri e oggi sono soddisfatta della mia gara perchè c’ho messo tutta la rabbia accumulata nella 5 km – le prime dichiarazioni di Giulia Gabbrielleschi comparse sul sito della Federnuoto – Speravo nell’oro, però questo argento è bellissimo ed è un’emozione unica. Io e Rachele abbiamo cercato di fare il nostro meglio non staccandoci troppo dalle prime posizioni e consentendo il recupero finale. Da domani testa bassa e mi concentrerò per i 1500 stile libero in vasca dove ritroverò Paltrinieri e Acerenza. Siamo passati da un terzo a un secondo posto e questo dimostra la nostra crescita. Siamo un bellissimo gruppo e una grande famiglia».

1. Germania 53’58″7
con Lea Boy 14’18″4, Sarah Kohler 14’01″5, Soeren Meissner 13″15″8, Rob Muffels (12’23″9)
2. Italia 53’58″9
con Rachele Bruni 14’35″2 (13), Giulia Gabbrielleschi 13’44″8 (9), Domenico Acerenza 13’17″8 (2), Gregorio Paltrinieri 12’21″1 (2)
3. Stati Uniti 53’59″00
con Haley Anderson 14’10″9, Jordan Wilimovsky 13’33″8, Ashley Twichell 13’46″2, Michael Brinegar (12’14″0)

17/07 – SESTA NELLA 5 KM

Esordio amaro per Giulia Gabbrielleschi e la compagna di nazionale Rachele Bruni, escluse dal podio della 5 km di fondo per una manciata di secondi.

La gara è andata alla brasiliana Ana Marcela Cunha, seguita dalla francese Aurelie Muller; le due atlete tricolori hanno condotto una buona gara rimanendo beffate nel finale: quinta la Bruni (+2”7), Giulia Gabbrielleschi (+3”) si è dovuta accontentare del sesto posto. Resta l’amarezza per un podio accessibile sfumato proprio nel finale.

Sul sito della Federnuoto la prime dichiarazioni dell’atleta pistoiese: «Ero comunque alla ricerca di un podio. È stata una bella gara, tirata, con tante protagoniste. Nello sprint finale ho cercato di dare tutto ma non è il mio pezzo forte. Alla fine siamo rimaste nel mucchione, dove volavano molti cartellini e fischi dei giudici. Questo fa parte del gioco e bisogna saper gestire la situazione. Magari servirà un po’ d’esperienza in più. Ho cercato di fare un gara sempre d’attacco, ma delle volte non sono riuscita a fare quello che m’ero prefissata. Devo rimanere concentrata per la staffetta e le gare in piscina della prossima settimana. Magari questo risultato mi darà un po’ di cattiveria in più per il proseguio».

1. Ana Marcela Cunha (Bra) 57’56″0
2. Aurelie Muller (Fra) 57’57″0
3. Hannah Moore (Usa) e Leonie Beck (Ger) 57’58″0
5. Rachele Bruni (Ita) 57’58″7
6. Giulia Gabbrielleschi (Ita) 57’59″0

IL PREVIEW di Elisa Pacini

Non ha nemmeno 23 anni ma è già andata a medaglia tra i grandi sia al Mondiale (bronzo nella staffetta mista nelle acque del Lago Balaton nel 2017) che all’Europeo di fondo (con lo splendido argento di un anno fa nella 10 km in Scozia). Eppure i Mondiali appena partiti proprio con il nuoto nelle acque libere dell’Estremo Oriente, davanti alla costa meridionale della Corea del Sud a 80 km da Gwangju (dove si svolgono le altre discipline), rappresentano una prima volta per l’aspirante detective della Nuotatori Pistoiesi. La prima volta in cui Giulia Gabbrielleschi, che ha da tempo smesso il “costume” della mascotte ed è un punto fermo sia del club pistoiese, che delle Fiamme Oro Napoli, che della nazionale azzurra, gareggerà sia nel fondo che nel nuoto in vasca. Roba da pezzi da novanta ed infatti dell’ambiziosa Italnuoto in Corea, sono solo in tre ad unire le due discipline. Il campione italiano della 10 km Domenico Acerenza, il cannibale del mezzofondo Gregorio Paltrinieri e la nostra domatrice dei mari, studentessa di Criminologia.

Partita per la Corea con una bella valigia di aspettative dopo la crescita degli ultimi anni e l’exploit del Settecolli in cui ha centrato la qualificazione in vasca, dopo l’argento nella 10 km tricolore in un campionato italiano di fondo non brillante come gli ultimi. «Sono arrivata gli italiani parecchio scombussolata dal fuso orario – ci racconta Giulia Gabbrielleschi – e quindi non ero molto lucida durante la gara. Ho fatto diversi errori che dovevano essere evitati, in ogni caso ho cercato di guardare avanti e pensare in positivo per il Settecolli, che per me sarebbe stato un test importante per provare a fare il tempo per il mondiale che poi per fortuna è arrivato».

Si parte mercoledì alle 8 (l’una di notte in Italia) con la 5 km in cui nuoterà insieme all’amica e vicecampionessa olimpica (fresca del bronzo nella 10 km) Rachele Bruni. Giovedì dovrebbero essere sempre loro a comporre la parte rosa della 4X1250 mista, prima di salutare il mare davanti all’Expo Ocean Park di Yeosu e raggiungere la metropoli di Gwangju.

Dove lunedì 22 la Gabbrielleschi si tufferà nelle acque del futuristico e sconfinato Aquatics Center della cittadina Nambu University per le batterie dei 1500 stile, insieme alla campionessa d’Europa Simona Quadrella.

Gestione oculata e tanta grinta: questi i must dell’avvicinamento di Giulia al debutto iridato. «Essendo qualificata nella 5 km e non nella 10 – continua la fondista azzurra – la preparazione non si discosta troppo dalle gare di mezzofondo. Mi affido molto ai consigli e all’esperienza del mio tecnico Massimiliano Lombardi, visto che in passato mi ha sempre saputo gestire piuttosto bene. Cosa mi aspetto? Tutto e niente. E’ il mio secondo mondiale quindi un minimo di esperienza c’è, ma non voglio farmi condizionare dalle aspettative altrui. Quando gareggio punto sempre al massimo che posso fare».

Redazione PtSport
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