Silenzio assoluto attorno alla composizione dei gironi di Serie B: possibile accorpamento delle squadre del sud nel girone di Montecatini?
C’è grande attesa in Serie B per la composizione dei gironi. La suddivisione era prevista già per martedì ma ancora tutto tace, almeno a livello ufficiale. Da quel che trapela dalle stanze dei bottoni invece sembra che per il girone di Montecatini potrebbero esserci parecchie novità.
Quasi sicuramente verrà confermato l’asse nord-est, con toscane e piemontesi insieme. I rossoblu dunque potranno contare su ben sei derby regionali (Piombino, Use Empoli, San Miniato, la neo promossa Pino Dragons, la ripescata Cecina e Lucca che ha comprato il titolo sportivo della Tiber Roma) e sulle sfide in Piemonte contro Alba, Omegna, Borgosesia, Oleggio e la ripescata Alessandria. Non dovrebbero più esserci invece le squadre della parte est della Lombardia, lasciando al momento liberi quattro posti.
Per riempire questi vuoti, ed eccoci alla grande novità, si guarderà al sud ed in particolare alle isole. Dovrebbero infatti essere inserite nel girone di Montecatini anche le siciliane Palermo, Costa d’Orlando e Torrenova. L’ultima squadra probabilmente salterà fuori dal duo Avellino–Pescara, squadre rispettivamente estromesse dalla Serie A e dalla A2. In caso di riposizionamento in B, almeno una sarà inserita nel raggruppamento dei rossoblu, se invece non dovessero farcela a ripartire o se fossero inserite in categorie minori è anche possibile che alla fine si opti per un girone a squadre dispari con doppio turno di riposo per tutte.
Ovviamente questa ipotesi ha scontentato un po’ tutti, tanto che sia le società siciliane che quelle piemontesi hanno cercato di far ragionare la FIP con veri e propri appelli al buon senso, invitando a cambiare idea prima dell’annuncio dei gironi. Del resto è evidente come trasferte così lunghe in queste categorie rappresentino veri e propri salassi per le società, spesso non attrezzate per gestire questi spostamenti, soprattutto dal punto di vista finanziario. Con le squadre già allestite e i budget già determinati per molte sarà problematico dover cercare nuove risorse per andare da un capo all’altro dell’Italia. Il dibattito rimane aperto e forse non si chiuderà nemmeno con l’annuncio dei gironi.



