Il judoka pistoiese Nicholas Mungai eliminato dall’estone Mattias Kuusik dopo aver battuto il forte mongolo Gantulga. La corsa a Tokyo 2020 si complica anche per la concorrenza del compagno azzurro Marconcini, ma niente è compromesso
Si fa ripida la strada di Nicholas Mungai per le Olimpiadi 2020: all’alba di oggi giovedì 29 agosto, l’atleta pistoiese ha dovuto salutare i mondiali di judo in programma al Nippon Budokan di Tokyo dopo appena una vittoria, cedendo ai sedicesimi all’estone Mattias Kuusik. L’appuntamento era importante perché assegnava un buon bottino di punti per il ranking che assegna un posto alla rassegna a cinque cerchi che si terrà il prossimo anno proprio nel paese del sol levante.
Alla sfida, il ventiseienne ex Kodokan in forza al Gruppo Sportivo Esercito era arrivato superando ai trentaduesimi il pur forte mongolo Gantulga, arrivando quindi a giocarsi con Kuusik i punti decisivi per staccare l’agognato biglietto. L’avversario, già battuto in passato, ha sopreso l’azzurro con una tattica difensiva aggressiva grazie alla quale ha neutralizzato gli attacchi di Mungai. Costretto per tre volte alla passività, per Nicholas è scattata automaticamente la sconfitta e la conseguente eliminazione dalla competizione.
Mungai, categoria 90kg, veniva da un periodo di riassestamento dopo l’infortunio di Parigi, un inciampo che aveva in parte vanificato il bronzo di Ekaterinburg e l’argento di Tel Aviv. A complicare le cose è arrivato nel frattempo il passaggio di categoria del compagno di squadra Matteo Marconcini (quinto a Rio 2016 e argento ai mondiali di Budapest 2017), salito di recente dagli 81 ai 90 kg. Il regolamento parla chiaro: alle Olimpiadi si qualifica un solo azzurro per categoria. È inevitabile quindi che tra i due nei prossimi mesi si accenda una sfida “in famiglia” per guadagnarsi un posto tra i primi 18 del mondo. Se Marconcini ha dalla sua l’esperienza e delle qualità tecniche importanti, Nicholas può contare su di un potenziale importante ancora parzialmente inespresso. Per dimostrarlo, alla luce della classifica attuale, non ci saranno molti appelli oltre i prossimi impegni: a settembre in Uzbekistan e ad ottobre in Brasile Mungai dovrà giocarsi il tutto per tutto, la posta in palio è un’opportunità che nella vita di un atleta non capita tutti i giorni.



