Il coach del Pistoia Basket, Michele Carrea, analizza la sconfitta con la Virtus Roma nel secondo e ultimo appuntamento del trofeo Dukes Sansepolcro
Il secondo test al trofeo Dukes Sansepolcro ha evidenziato l’incapacità, almeno attuale, del Pistoia Basket di mantenere la stessa intensità e lucidità per tutto l’arco del match. Contro la Virtus Roma è stato decisivo il blackout accusato in un terzo periodo da 24-11 in favore dei capitolini.
«Il nostro approccio nel primo quarto è stato positivo a differenza di quanto successo contro Pesaro. Nonostante l’assenza di Brandt abbiamo lottato a rimbalzo e specialmente nei due periodi iniziali siamo stati competitivi». Questo il bicchiere mezzo pieno secondo coach Michele Carrea, che poi passa ad analizzare ciò che invece non ha funzionato in questa due giorni aretina.
«Quello che ci manca è la tenuta sui quaranta minuti, è evidente. Parlo dei possessi difensivi, ma pure di quelli offensivi: non riusciamo ad aver pazienza nella metà campo avversaria. Ma questi tornei – continua Carrea – servono proprio per mettere in risalto le cose che non vanno per poi lavorarci. Ora abbiamo la cognizione di questo. Per fortuna posso contare su un gruppo di ragazzi disponibili. Da martedì mattina saremo in palestra per correggere gli errori e farci trovare pronti per la prima giornata di campionato».



