Dopo il minuto di silenzio per Roberto Maltinti, il Pistoia Basket lotta alla pari con Milano nel primo quarto. Poi Rodriguez e compagni scappano nel secondo periodo e per l’Oriora è impossibile ricucire lo strappo
Nella serata di e per Roberto Maltinti, il Pistoia Basket trova comunque la forza di scendere in campo e di lanciare qualche segnale positivo di fronte alla corazzata Milano, che vince 66-89. Per l’Oriora convincente soprattutto la prestazione di Terran Petteway, il giocatore in grado di esaltare più di ogni altri il PalaCarrara. Un PalaCarrara che, nonostante la sconfitta, alla fine applaude i propri beniamini, in attesa di giorni più felici rispetto a questo maledetto lunedì 9 settembre.
LA CRONACA
Dopo il toccante minuto di silenzio in memoria di Maltinti, è subito partita vera fra Pistoia e Milano. Dulkys piazza cinque punti consecutivi, Petteway lo imita dall’altra parte e Brandt firma il primo vantaggio dell’Oriora sul 7-5. Per gli ospiti però sale in cattedra White: l’ex Zalgiris è il protagonista del primo allungo milanese (7-14). La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e con Johnson, Petteway e Landi ricuciono fino a -1 (15-16). Johnson firma perfino il sorpasso con una spettacolare schiacciata, prima del guizzo sul finale di quarto dell’Olimpia che vale il 22-24 del 10′.
Il vento è favorevole a Milano e le scarpette rosse provano a scappare con le triple di Dulkys e Micov (24-34 al 13′). Wheatle risponde con la stessa moneta, ma la formazione di Messina adesso è un’altra rispetto al primo periodo, sia in attacco che in difesa. L’Oriora scivola anche -18 dopo il fortunato canestro di Burns e l’impatto di Rey, poi la tripla di D’Ercole quanto meno ridà ossigeno a una Pistoia decisamente in stato confusionale e che va al riposo sotto di quindici lunghezze (32-47).
Petteway tenta di suonare la carica al rientro con un gioco da quattro punti. Dowdell fa -11 e la banda di Carrea sembra ritrovare ritmo in attacco, ma dall’altra parte ci pensano Micov e Tarczewski a tenere a debita distanza l’Oriora. Adesso però Pistoia c’è eccome e la tripla di Wheatle significa -9. Cinciarini replica da 3, poi l’assist no look di Rodriguez per White porta l’Olimpia di nuovo a +14. I locali hanno il merito di lottare con coraggio e a volte la fortuna li aiuta, come nel caso della bomba di Petteway. Nonostante la buona volontà, l’Oriora viene punita dalla classe di Rodriguez e dal canestro da circo di Burns proprio allo scadere, che mandano Della Rosa e compagni a -19 al 30′.
D’Ercole inaugura l’ultima frazione con cinque punti di fila. Il fuoco di rivalsa pistoiese viene tuttavia spento immediatamente da Micov e Moraschini, che scrivono il massimo vantaggio sul +20 (58-78). Prima della sirena di chiusura l’Oriora ha l’ennesimo sussulto d’orgoglio, ma Milano è spietata e chiude a +23 (66-89).
ORIORA PISTOIA BASKET – A|X ARMANI EXCHANGE MILANO 66-89 (22-24; 32-47; 53-72)
PISTOIA: Castelli, Della Rosa ne, Riismaa, Petteway 20, D’Ercole 11, Mati ne, Brandt 4, Salumu 3, Landi 12, Dowdell 4, Johnson 4, Wheatle 8. All. Carrea.
MILANO: Gravaghi 3, Mack 4, Micov 13, Dulkys 16, Moraschini 5, White 9, Rodriguez 3, Shashkov, Tarczewski 8, Cinciarini 7, Rey 11, Burns 10. All. Messina.


