Grande festa a Pescia per il Giro della Toscana femminile

Trionfo finale per la cubana Sierra. Soraya Paladin ha vinto la tappa finale di Pescia che si è già candidata per il Giro della Toscana 2020

Una Pescia vestita a festa ha salutato domenica scorsa il gran finale del Giro della Toscana femminile, vinto alla fine dalla cubana Arlenis Sierra. Un’edizione che ha parlato cubano sin dal cronoprologo di Campi Bisenzio di venerdì, quando la ciclista dell’Astana Women’s Team si è portata al comando della classifica e non l’ha più abbandonato.

Sierra, infatti, si è piazzata seconda sia nella tappa lucchese di sabato, dove a trionfare è stata l’australiana Hosking, che nella Lucca-Pescia di domenica, nella quale c’è stata una soddisfazione anche per l’Italia. La vittoria in terra pistoiese è andata alla campionessa uscente, Soraya Paladin, protagonista principale di un attacco sull’ultimo strappo (a circa 4 km dall’arrivo). Una mossa che ha seriamente preoccupato la Sierra, abilissima poi a ricucire il distacco in discesa e a transitare sul traguardo alla ruota dell’azzurra, riuscendo a difendere 12 secondi di vantaggio. Soraya Paladin si è comunque consolata con la vittoria nella classifica scalatrici, mentre la Sierra ha portato a casa anche la maglia Ciclamino riservata alla graduatoria a punti.

Un trionfo che la cubana ricorderà anche per il tanto pubblico che l’ha accompagnata sulle strade di Pescia, che, stando alle parole del sindaco Giurlani, cercherà di ospitate una tappa anche nel 2020. Un’edizione che ha reso molto orgoglioso il patron Brunello Fanini: «Siamo tutti molto contenti di come si è svolta questa 24esima edizione. Le facce sorridenti della gente, la soddisfazione delle atlete al termine di questa tre giorni e il ricordo di mia figlia Michela ci danno la forza per andare avanti. Particolarmente soddisfatto per l’accoglienza di Pescia che ha regalato spettacolo».

Classifica finale (prime cinque posizioni):
1° Arlenis Sierra (Cub), 250.1 km, in 6’24”54 – media 39.115 km/h;

2° Soraya Paladin (Ita), a 12”;

3° Anastasia Chursina (Rus), a 14”;

4° Rasa Leleivyte (Lit), a 18”;

5° Clara Koppenburg (Ger), a 23”.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.


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