Incapace di sfruttare la superiorità numerica avuta per 45 minuti, la Pistoiese si ritrova con appena un punto dopo i primi due turni casalinghi
Punto d’oro da tenersi stretto, così come affermato da mister Pancaro nel post gara, oppure l’ennesima occasione persa per tornare a vincere in casa dopo tanti lunghissimi mesi? Il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Personalmente propendo per questa seconda tesi perchè se è pur vero che la formazione orange era depauperata, tra infortuni e convocazioni delle varie nazionali di cinque elementi (Stijepovic ha fatto in tempo a tornare dagli impegni con il Montenegro), è altrettanto inconfutabile il fatto che la squadra non è riuscita a sfruttare nel modo più concreto possibile, la superiorità numerica avuta nei confronti del Gozzano per 45 minuti.
E’ arrivata al pareggio con il solito Gucci, ma ha tremendamente sofferto, in parità numerica, sia 11 contro 11 che 10 contro 10, la maggiore prestanza fisica e anche tecnica dei piemontesi. E meno male che “Don Matteo” Pisseri (come ribattezzato da Terigi), ha neutralizzato un rigore al novantesimo evitando la beffa e al contempo la seconda sconfitta casalinga del corrente campionato. Sarebbe stata una punizione eccessiva per la giovane truppa dell’allenatore cosentino, l’ennesimo rovescio casalingo, tra passato e presente.
Purtroppo, ed è un dato inconfutabile, la Pistoiese sembra allergica all’erba del Marcello Melani; passano i campionati, cambiano la rosa e gli allenatori della formazione, ma i problemi, nella conquista dei tre punti casalinghi, rimangono gli stessi. Ingenuità, inesperienza o…..cos’altro? Sempre stando alle dichiarazioni di Pancaro “…l’ingenuità fa parte della giovinezza e ci può stare…Vitiello non aveva fatto nemmeno una partita e Camilleri, in ritardo di condizione non era al top….abbiamo fatto il massimo che potevamo.” Si, certo, siamo appena alla terza giornata e fino ad ora la Pistoiese ha affrontato formazioni interessanti, forse più amalgamate ma, sulla carta, senza particolari ambizioni.
Cosa accadrà quando Valiani & c. dovranno fronteggiare quei team costruiti per fare il salto di categoria? Basterà mettere il cuore oltre l’ostacolo e cercare di azzerare, od almeno limitare quelle ingenuità giovanili per arrivare ad un risultato positivo e non iniziare a soffrire maledettamente come nello scorso campionato? Già a partire dalla prossima settimana , infatti, il calendario proporrà nell’ordine Carrarese, Como, Renate e Siena, ed è’ chiaro che il lavoro al quale sarà chiamato l’intero staff tecnico arancione non è e non risulterà dei più semplici. La squadra, completata nel suo organico praticamente a stagione iniziata, deve conoscersi nei vari interpreti, capire i dettami tecnici del proprio allenatore, iniziando a giocare da squadra , con lo stesso spirito battagliero sia in trasferta che tra le mura amiche. Caratteristiche queste dimostrate solo a sprazzi specie su quel tappeto verde di casa che sembra abbia avuto una specie di sortilegio. Forse ripetere quel rituale che Romeo Anconetani faceva prima delle gare interne del suo Pisa ( spargere del sale all’interno dell’area piccola delle due porte n.d.r.), sarebbe inappropriato?



