Andrea Bonechi, presidente della Holding Arancione e responsabile marketing della Pistoiese ai tempi della presidenza di Maltinti, ha scritto una lettera per ricordare Roberto
Un pensiero per il “nostro” Roberto,
nostro, di noi tutti che nel fine settimana …. “dai, che c’è la partita!”….
nostro, di noi tutti che ci divertiamo di più se siamo in tanti….
nostro, di noi tutti che almeno una volta hanno pensato che agitarsi alla partita, in fondo, forse è anche giusto…
nostro, di noi tutti che abbiamo sentito il fremito di sostenere i colori della nostra Città….
nostro, di noi tutti che guardiamo con affetto ed orgoglio le mura ed i fregi della nostra Città….
nostro, di noi tutti quelle volte che siamo capaci di pensare prima agli altri che a noi stessi, a coloro che non si aspettano nulla e che sanno ancora mostrare gratitudine….
nostro, perché Roberto ci mostrava nel suo agire quotidiano sempre il nostro meglio, quello di buono che sapevamo talvolta essere lo vedevamo in Roberto in ogni occasione.
E allora non potevi non ammirarlo, eppure di volta in volta restavi affascinato dai quei gesti teneri di quelle grandi mani.
Roberto è stato un eroe moderno, in tempo di pace, ma di disgregazione sociale e di progressivo smarrimento delle relazioni interpersonali, quelle vere e pulsanti, quelle che non passano da un click, ma da uno sguardo, cui lui ha sempre dato priorità.
Già…..il valore di guardarsi negli occhi….
Roberto ha speso gran parte della sua vita proprio aggregando, facendo squadra, inducendo tanti a spingere nella stessa direzione per il bene comune, valorizzando oltre ogni limite i valori della amicizia e della lealtà, che della amicizia vera è linfa, della sincerità ad ogni costo, inducendo all’entusiasmo di poter fare una cosa confidando che anche gli altri la avrebbero fatta con te. E così facendo, nello sport ha trascinato migliaia di persone a condividere emozioni, frutto del suo entusiasmo e del suo tenacissimo ottimismo.
Per questi suoi valori fortissimamente praticati con ostinata tenacia, anche nei momenti meno felici, ho avuto l’orgoglio….. sì l’orgoglio…..di averlo al mio fianco nel giorno più importante della mia vita, testimone autentico di una unione che fortemente volevo fosse improntata ai valori della sincerità e della lealtà, e nutrita di quell’incosciente entusiasmo che dà senso al vivere.
Roberto ha impegnato la sua straordinaria carica di passione e di entusiasmo nella oramai forse unica attività veramente aggregativa su cui possiamo ancora contare: lo sport, trascinando squadre e tifosi verso traguardi altrettanto straordinari.
Quei successi sono stati per tutti noi un poco “nostri”, perché così Roberto riusciva a farli vivere al più spontaneo dei tifosi come al più scafato professionista del pallone.
È vero: ognuno di noi che oggi lo salutiamo con le lacrime agli occhi si è sentito a lui grato più che per i successi in sé, per averci fatto sentire protagonisti di quei successi.
La sua incredibile gestualità, arricchita da sguardi vivissimi eppure sempre inclini alla dolcezza, la sua straripante generosità, erano supportati da una fisicità che mi è sempre sembrata un colpo di genio di nostro Signore: dare ad un uomo passionale e trascinatore il fisico e la forza del condottiero!
Roberto
rimarrà nei più dolci ricordi dei suoi nipotini, di Elisa e di Laura, che ringrazio per avermi concesso questo momento;
rimarrà inscalfibile nei più emozionati ricordi di ogni tifoso, di ogni atleta, di ognuno che ha vissuto quelle gioie sportive. Il suo smodato essere tifoso ci ha fatti sentire tutti giustificati nei nostri eccessi di passione ed ha reso tutto ancor più emozionante;
rimarrà nella memoria storica della nostra Città, ma vorrei ed invoco, che la nostra Città gli dedichi uno spazio, una via, un luogo di aggregazione affinché anche a chi verrà dopo di noi si possa dire di aver conosciuto quel Roberto Maltinti, e raccontare quanto si è speso per regalare tante e ripetute emozioni sportive ai pistoiesi. Un eroe moderno, appunto, perché regalare emozioni è un privilegio per chi ne può godere, di cui esser grati.
Al mio pensiero si unisce quello della “sua” Pistoiese, di Orazio e Marco Ferrari, di tutti coloro che si adoperano con la sana passione per “il colore più bello che c’è” ed è un pensiero che vorrei costringere nello slogan della stagione appena iniziata, che da oggi è dedicato a Roberto:
SEI NELL’ANIMA….. Robertone, di tutti noi, per sempre.



