Brandt, il rookie e il gigante: «Pistoia una bella sfida al momento giusto»

Angus Brandt ha parlato per la prima volta dal suo arrivo a Pistoia. 30 anni a ottobre, è alla prima vera esperienza in Europa

Angus Brandt si sta difendendo davvero bene in questo precampionato. Le premesse, stando alle ultime prestazioni, sono molto buone anche se poi ci sarà da fare i conti con la pressione dei due punti e con un adattamento che, come ha spiegato Michele Carrea, non sarà brevissimo.

«Ci sono delle differenze tra il basket europeo e quello australiano – ammette lo stesso giocatore -. Quella principale sono le chiamate arbitrali: in difesa ci sarà da capire le cose che posso permettermi di fare e questo influenzerà anche la squadra. Dovrà cambiare anche il mio atteggiamento in attacco ma alla fine il basket è sempre basket e non credo che ci vorrà molto tempo per abituarmi».

«Angus Brandt è un ragazzo australiano che si è formato negli USA in un college importate a Oregon State dove ha appreso i fondamentali che ci sta mostrando. È nel momento di massima maturità ma non ha mai avuto un’esperienza europea e quindi può considerarsi a tutti gli effetti un rookie in Europa. Giocatore solido, disciplinato, che ama stare nell’area. Non è un intimidatore d’area ma grazie alle qualità sa farsi valere a rimbalzo e sa prendere posizione. Lo abbiamo cercato, lo abbiamo voluto e quindi siamo felici di averlo qui» così lo presenta il direttore sportivo Marco Sambugaro.

«Sono molto felice di essere a Pistoia – dice Brandt – credo che la squadra sia migliorata molto durante la pre season e che potremo fare bene. È la prima vera esperienza in Italia e in Europa (in precedenza un’apparizione in Lituania, ndr), sarà un campionato difficile, pieno di talenti, è una bella sfida e l’accetto volentieri. Sia in campo che fuori perché sarò lontano da casa. C’è tanta aspettativa nel vedere cosa potrà fare la squadra quest’anno».

«Non ho mai giocato in Europa per una combinazione d’eventi – prosegue -. In Australia sentivo di poter migliorare ancora e c’erano ancora sfide che volevo vincere. La proposta di Pistoia è arrivata al momento giusto e l’ho colta». 

«In queste gare si è visto un progressivo miglioramento – sostiene – e sono felice sia di questo che delle prestazioni personali. Le partite che contano, comunque, sono altre». «Siamo un roster con 9/10 nuovi, abbiamo attraversato un processo di conoscenza reciproca e le prime amichevoli, in cui abbiamo fatto fatica, l’hanno dimostrato. Con la Fortitudo si è visto un gioco di squadra più fluido: ci vuole tempo ma i miglioramenti si vedono e naturalmente dovremo ancora farne» conclude Sambugaro quando gli chiedono del campionato ormai alle porte. 

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino


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