Quattro fasce a seconda dei valori. Milano, Virtus Bologna e Venezia lottano per il titolo, Pistoia dovrà mettersi alle spalle due squadre
Conclusa la Supercoppa italiana, andata a Sassari, adesso è il momento del via ufficiale anche per il campionato di basket di Serie A. Il debutto avverrà con un turno infrasettimanale spezzatino, spalmato su tre giorni. La prima sfida sarà alla Vitrifrigo arena di Pesaro, dove la Carpegna Prosciutto ospiterà la neopromossa Fortitudo Bologna in uno dei tanti scontri salvezza che animeranno la nuova stagione. Giù, in A2, scenderanno due squadre sulle diciassette ai nastri di partenza. Sarà una stagione livellata verso l’alto, sotto ogni punto di vista. In primis perché il campionato avrà ai nastri di partenza giocatori e allenatori di livello internazionale. Tra i tanti, senza far torto a nessuno, spiccano certamente le stelle Teodosic (Virtus Bologna) e Rodriguez (Milano), mentre il nome pesante sulle panchine è quello di Ettore Messina che ha rinunciato ad un probabilissimo futuro da head coach in NBA per rilanciare i sogni europei di Milano.
A livello di forze, per quello che si è visto fino ad ora e per i movimenti di mercato estivi è possibile dividere le squadre in quattro fasce, a seconda degli obiettivi e del potenziale. Nel primo raggruppamento mettiamo le squadre che puntano al top, quelle costruite per arrivare fino in fondo a tutte le competizioni. Questo è il posto di Milano, che dopo lo smacco dello scorso anno vuol stravincere lo scudetto, ma a contenderglielo ci saranno certamente anche Virtus Bologna, che ha fatto uno squadrone per accontentare le richieste di coach Djordjevic, oltre ovviamente ai campioni in carica di Venezia che hanno cambiato poco e decisamente in meglio.
Un gradino sotto le squadre da playoff, quelle che verosimilmente si giocheranno gli altri cinque posti per la post season e che hanno ambizioni importanti in questa stagione. Tra queste spicca Sassari che dopo il clamoroso finale di stagione è ripartita da coach Pozzecco e da una buona ossatura del gruppo dello scorso anno. Qualità anche per la Germani Brescia di coach Esposito, che ha composto un mix intrigante di italiani affidabili e stranieri dal grande potenziale. In questo gruppo anche Reggio Emilia, Brindisi, e Trento, squadre importanti ma da verificare alla tenuta con il doppio impegno che le farà girare tanto anche in Europa. In questa fascia ma al riparo da questo rischio Cremona che ha detto di no alle coppe, concentrandosi solo sul campionato.
In terza fascia, come outsider, un terzetto formato da Trieste, Varese e Treviso. Squadre intriganti ma da verificare alla prova del campo. Poi la lotta salvezza che sulla carta potrebbe essere un affare a cinque con qualche aggiunta inaspettate come ogni anno. Insieme a Pistoia ci sono Pesaro e Cantù, che hanno allestito roster dovendo fare i conti con budget ristretti. Poi anche due delle tre neo promosse, ovvero Roma e Fortitudo Bologna, squadre con nomi importanti ma che, soprattutto all’inizio, potrebbero pagare il salto di categoria.



