Il bene più prezioso

Per Pistoia – intesa come città, società, istituzioni e tutti i cittadini – la Serie A di basket è un patrimonio da custodire a tutti i costi

Meritiamocela, onoriamola e difendiamola. Oggi, da Trento, parte la grande avventura del Pistoia Basket e mai come in questa stagione, per tutti, niente deve essere scontato. La Serie A per la città, per i tifosi, per questa società e anche per tutti noi addetti ai lavori è una ricchezza senza eguali, qualcosa da custodire e proteggere gelosamente, consapevoli che una volta persa non sarà poi così semplice e probabilmente nemmeno veloce da ritrovare. L’averla salutata, anche se giusto per qualche giorno lo scorso aprile, deve servire a tutti da monito, come un promemoria legato al mignolo per rammentare certi errori ed evitare che si ripetano. In questo la dirigenza biancorossa, sin dall’estate, ha fatto di tutto per far passare il messaggio del cambiamento, per dare un segnale forte di discontinuità con il passato. Nonostante un’ultima stagione vissuta sempre in fondo alla classifica, l’estate ha avuto il profumo dell’energia e dell’entusiasmo, proprio come accade quando inizia qualcosa di nuovo. L’immagine e anche la sostanza sono state veicolate in questa direzione, ma adesso verrà il bello, perché tutto questo dovrà resistere ed essere confermato anche alla prova del campo.

NE PERDANTUR

La strada per far sì che quello che è e che ha oggi la Pistoia dei canestri non vada perso l’ha indicata tante volte quel gigante di Roberto Maltinti. Un uomo buono, genuino, che ha fatto sentire sempre tutti a casa dentro quel palazzetto e che continuamente ha abbracciato tutti noi facendoci sentire parte di un qualcosa che si avvicinava per tanti versi ad una grande famiglia. La sua eredità è un ambiente, inteso in tutte le sue componenti (squadra, società, stampa, tifosi, città e istituzioni), che cammina insieme, senza mai perdere di vista il traguardo finale e soprattutto senza mai lasciare qualcuno indietro. Perché perdere anche una sola di queste componenti vorrebbe dire minare quella magica alchimia che in passato ha trasformato la provincia silenziosa del cuore della Toscana in una delle realtà più invidiate d’Italia. La squadra allestita è composta da ragazzi scelti per le qualità umane e per la loro fame. Con questo minimo comun denominatore è nato un gruppo che avrà ogni giorno l’esigenza di dover dimostrare qualcosa, confrontandosi con i propri limiti e con le proprie aspirazioni. Capitan Gianluca Della Rosa e tutti i suoi nuovi compagni dovranno meritarsi ogni applauso, ma se in campo daranno tutto il popolo biancorosso li sosterrà sempre, qualunque cosa accada.     

UN NOVELLO D’ARTAGNAN

Tra i tantissimi nuovi personaggi di questa stagione, non me ne vogliano gli altri, personalmente scelgo coach Michele Carrea. Lo faccio perché in queste settimane sempre più mi ha ricordato il D’Artagnan nato dalla penna di Alexander Dumas. Anche l’allenatore del Pistoia Basket è in fondo un debuttante che oggi farà il suo ingresso, da protagonista, nel massimo campionato di basket italiano. Non lo farà però con passo incerto o timoroso, ma piuttosto con lo sguardo fiero e pure con un pizzico di buona arroganza, quella che ha chi sa di essere pronto e non vede l’ora di confrontarsi. Gli auguro di avere lo stesso impatto dirompente dell’apprendista moschettiere, certo che non mancherà stoccate memorabili e imprese epiche in giro per l’Italia. E come il giovane guascone dei libri, anche Carrea nelle sue avventure non sarà solo.  Avrà ad esempio un Athos d’eccezione come Fabio Bongi a guardagli le spalle, pronto a suggerirgli all’orecchio qualche buon consiglio e a spalleggiarlo quando arriveranno i momenti difficili. E poi gli altri dello staff, nessuno escluso, perché nella cricca dei tre moschettieri non possono mancare Portos e Aramis. Anche qui ritorna, volutamente, la forza del gruppo: uno per tutti e tutti per uno, il motto dei moschettieri, da sempre l’essenza di un collettivo che a turno trova la sua stella, il suo protagonista, con il singolo che emerge grazie alla forza di una coralità.

Noi, come redazione di Pistoiasport.com, vi racconteremo la stagione del Pistoia Basket con il nostro inconfondibile stile. Tutti i giorni sulla notizia, provando ad offrirvi sempre un’informazione vera e diretta. Pungoleremo quando ce ne sarà il bisogno, ci uniremo agli applausi se saranno meritati, senza mai rinunciare a domandare e approfondire. Insomma, saremo Pistoia Sport, il luogo dove soddisfare quotidianamente la vostra fame di notizie in salsa biancorossa. Quindi, buon campionato a tutti, con l’augurio che al PalaCarrara torni ad essere reale quello striscione che recita: «A Pistoia non puoi vincere, al massimo puoi segnare più di noi».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

1 commento

  1. Concordo pienamente con le considerazioni dell’inizio dell’articolo: ricordiamocelo, la seria A per noi è quasi…un lusso, godiamocela senza chiedere l’impossibile, senza pensare che i sesti o settimi posti fatti negli anni passati siano un obbligo.
    E quindi riempiamo il palazzetto…perchè è facile criticare e stare fuori e non metterci nemmeno quel piccolo budget che possiamo mettere ognuno di noi Tifosi!!!. Il nostro ruolo è lottare per la salvezza, non abbiamo i budget degli altri! E sempre FORZA PISTOIA

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