L’Oriora Pistoia inizia con il piede sbagliato il proprio campionato. Blackmon la punisce, mentre fra le fila biancorosse non bastano le buone prove di Johnson, Landi e Petteway
ORIORA PISTOIA
ZABIAN DOWDELL 5,5 (8 punti in 29’, 3/7, 0/2, 2/3) La prima al ritorno in Italia è opaca per il regista americano, che aveva convinto in precampionato e che a Trento non riesce a sintonizzarsi mai veramente sul match. Col metronomo fuori ritmo, la squadra non può che risentirne. Ogni tanto si accende, sfoderando numeri di qualità ma in generale la sua gara è altalenante.
TERRAN PETTEWAY 6 (20 punti in 32’, 3/7 da due, 3/9 da tre, 5/7 ai liberi) Gioca con una mano fasciata e dopo un precampionato a singhiozzo, ma non è lo spirito né l’intensità a mancargli. Anzi quando la gara si infiamma, nel secondo quarto non si sottrae al duello pirotecnico a suon di triple con Mezzanotte. Esplosivo prima quanto irritante nel secondo tempo da uno contro tutti.
JEAN SALUMU 5,5 (17 punti in 32’, 3/7, 2/4, 5/6) Dopo un ottimo inizio (9 punti nei primi 10’), esce dalla gara per poi rientrarvi nel finale con i buoi già scappati. Farlo diventare protagonista dopo la stagione da comparsa di Varese, è forse la scommessa più grossa per Carrea.
JUSTIN JOHNSON 6,5 (17 punti in 35’, 5/10, 2/6, 1/2) Gara in crescendo per il lungo bonsai del Kentucky, come in crescendo finora è stato in precampionato. Per nulla timido in attacco dove mostra confidenza col canestro, volenteroso in difesa nonostante i cm in meno dalle vette della Dolomiti.
ARISTIDE LANDI 6,5 (13 punti in 21’, 2/3, 3/6, 0/1) Scaccia via l’emozione per il battesimo di fuoco in serie A1, subito in quintetto per l’assenza di Brandt, a suon di triple. La mano c’è e non è una novità, la grinta pure, la continuità un po’ meno. Sfiora la doppia doppia. La prima è comunque positiva.
GIANLUCA DELLA ROSA 5 (9’, 0/2 da tre) Entra e costringe Craft ad una persa pressandolo a tutto campo. Unico lampo di una gara senza acuti in cui Della non riesce a scuotere la squadra, quando è chiamato a sostituire Dowdell.
LORENZO D’ERCOLE 5 (18’, 0/1, 0/2) Il canestro è stregato ma la sua gara non è solo povera di punti ma anche di difesa. L’intensità e l’impegno Lollo ce li mette sempre, ma non bastano per non cadere nella tela di Blackmon (commettendo anche il fallo inutile pre intervallo che gli regala tre liberi per il primo minibreak di casa). Sarà il primo a voler riscattare questa gara.
CARL WHEATLE 5 (18’, 0/2 da due) Atterraggio piuttosto difficoltoso sulla serie A per l’italo- inglese, altro debuttante dell’OriOra nella massima serie. C’è da mettere in conto un po’ di tempo per prendere le misure al campionato: a Trento oltretutto è chiamato subito agli straordinari, aiutando fattivamente il reparto lunghi incerottato conquistando nonostante una gara altalenante 6 rimbalzoni.
ANDREA QUARISA 5 (6’, 0/1 da due). La serie A inizia con uno stoppone subito da Knox: per il grintoso lungo biancorosso (altra matricola) uno stimolo in più per continuare a lavorare e restituire presto il favore.
MICHELE CARREA 5,5
Al gran ballo dei debuttanti in serie A, è costretto a presentarsi senza la squadra al completo. Eppure fino all’intervallo la sua Pistoia è in partita, facendo vedere buone cose. Poi il crollo, troppo presto e troppo netto. C’è da lavorare e lo sa.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO
IL MIGLIORE
JAMES BLACKMON 7,5
La “luna nera” Blackmon oscura l’alba del campionato dell’OriOra, proprio come fece l’anno scorso a Pesaro. 27 punti con 6/10 da tre sono numeri da signor giocatore. La difesa di Pistoia su di lui è pari al solletico ma molto di quello che produce è talento puro.
IL PEGGIORE
ARON CRAFT 6
Diciamo che non brilla come altre volte ma porta comunque un buon mattone alla causa (7 rimbalzi e 7 assist), ben supportato nel secondo tempo quando Trento scappa da Forray.
COACH NICOLA BRIENZA 7
Inizia la sua avventura dopo il ciclo dorato di Buscaglia, con una vittoria meritata figlia di una gara solida in cui la Dolomiti sembra già molto squadra, mettendo in luce talenti emergenti come Andrea Mezzanotte che non fa rimpiangere Pascolo.
ARBITRI
Quarta, Borgioni, Brindisi 6. Conduzione di gara ordinata senza particolari sbavature.



