Ben impressionato dall’atmosfera del PalaCarrara, Justin Johnson ha preso la parola a margine dell’esordio casalingo
«E’ stata una partita difficile, dura e molto fisica» così ha esordito Justin Johnson dopo la sonfitta contro la Virtus Bologna per 78-88. «Nel terzo periodo siamo tornati a -6 – prosegue – poi loro hanno messo due triple e la gara ci è nuovamente sfuggita. Non abbiamo avuto continuità:, ci sono stati momenti di buon gioco ma serviva più costanza. Lavoreremo per migliorare, spero che si vedano presto i miglioramenti»
«Non guardo le mie statistiche personali – dice JJ – quando la squadra perde vuol dire che bisognava fare di più. Cerco sempre di dare e di fare quello di cui ha bisogno la squadra. Sono uno che vuol giocare duro e fare quello che serve per vincere. La più grande differenza tra A2 e A è rappresentata dalla fisicità. Per me va bene. perché sono un giocatore con queste caratteristiche ed è un modo di giocare che mi si addice. Questo è un campionato difficile, in cui le avversarie hanno molto talento. Credo però che proprio per questo ci si può aspettare sempre di tutto, per cui è anche lecito pensare di poter vincere con chiunque.Volevo fare le mie condoglianze alla famiglia Maltinti. Roberto, anche se non lo conoscevo bene, l’ho visto da quando sono arrivato, lui aveva sempre una parola buona per tutti. I tifosi ci hanno supportato per tutta la partita, sono tanti e incredibili. Faremo il massimo per meritarci il loro tifo e il loro incitamento. più volte ci hanno incitato sostenendoci durante la partita e spero che continuino a farlo



