Lucida l’analisi del lungo del Pistoia Basket Aristide Landi: «Abbiamo sbagliato tanto in difesa: dobbiamo avere un approccio più duro»
Il Pistoia Basket è alla ricerca della sua prima vittoria, ma Aristide Landi ha la ricetta per trovarla: «Per competere a questo livello dobbiamo fare e dare tutti di più. Bisogna dare il 110% ogni domenica e l’assenza di Brandt non deve essere un alibi». Semplice, almeno sulla carta, più complicato quando ti trovi davanti squadre esperte e già strutturate come Trento e Virtus Bologna.
Nella conferenza infrasettimanale, svoltasi presso la sede dello sponsor Gedac srl, il lungo biancorosso ha toccato molti temi, facendo il punto sulla squadra, sulle difficoltà delle prime due giornate e anche sul prossimo impegno di campionato.
A dare il benvenuto a tutti prima dell’inizio della chiaccherata ci ha pensato Roberto Pace, titolare di Gedac: «Per noi – ha detto il numero uno dell’azienda di Agliana – è un piacere prestare gli spazi al Pistoia Basket per questo appuntamento. Da parte nostra c’è grande voglia di vedere l’evolversi stagione. Il lavoro della società in estate è stato degno di nota, come anche quello del direttore marketing Maurizio Laudicino, che ha saputo trasmettere entusiasmo e senso di appartenenza».
A livello personale però Aristide Landi non è soddisfatto, come è normale che sia dopo due ko. Il suo debutto in Serie A, almeno dal punto di vista dei risultati non si è rivelato semplice. «In questo momento sono arrabbiato – ha detto il lungo dell’OriOra – personalmente devo dare molto di più, in queste due gare ho subìto tanto i lunghi avversari che sono più grandi di me, ma devo solo abituarmi. La differenza maggiore tra A2 e A è che qui se sono in ritardo di un secondo mi puniscono. Da queste prime due gare ho capito tanto, adesso devo impegnarmi a non fare gli stessi errori».
Se in difesa le sue prestazioni non sono state performanti, in attacco il lungo potentino ha subito iniziato a graffiare, mostrando a tutti la sua mano educata dalla lunga distanza e viaggiando a una media di più di dodici punti a partita, tirando con il 45% da oltre l’arco dei 6,75. «Prima di me arriva la squadra – ha sottolineato Landi parlando del suo tabellino – I miei punti segnati, eventualmente, arrivano dopo. Ora quello che conta è capire come arrivare prima di gente più grande e atletica di me. Non ho paura: resto positivo e punto a migliorare».
Le prime due uscite stagionali, complice l’assenza di Brandt, hanno subito messo in luce alcune criticità della squadra biancorossa, che ha faticato parecchio, soprattutto nella propria metà campo. Anche Aristide Landi ha confermato queste impressioni, spiegando come l’analisi post partita della squadra abbia evidenziato queste problematiche. «Abbiamo sbagliato tanto anche in difesa, lo abbiamo visto bene anche riguardando le gare. Dobbiamo avere un approccio duro dal primo all’ultimo minuto, soprattutto contro squadre più esperte. In campo, come gruppo, non abbiamo mai mollato e questo è un aspetto positivo. Ci stiamo allenando duramente, vogliamo farci trovare pronti, come squadra stiamo crescendo giorno dopo giorno».
Per il riscatto e soprattutto per la prima gioia in campionato la prossima occasione utile è rappresentata dalla trasferta di domenica a Treviso, contro la neopromossa veneta. Guai però a sottovalutare gli avversari: «Non abbiamo ancora iniziato a studiare gli avversari ma per quello che ho potuto vedere Treviso è una squadra molto aggressiva, spetta dunque a noi farci trovare pronti e reagire al momento giusto. Il PalaVerde è un campo difficile, ci sono sempre più di 5000 persone ed è spesso sold-out. Noi dobbiamo andare sul parquet con la convinzione di poter vincere con tutte le squadre».
Parlando di campi caldi, l’ultima battuta di Landi è proprio per il PalaCarrara: «Le emozioni al palazzo domenica sono state positive, le stesse che avevo percepito anche il giorno della firma e in quello della presentazione della squadra in piazza. Avremmo voluto vincere, speriamo di riuscire a festeggiare presto una vittoria tutti insieme».



