Il tema caldo è il ritorno di Angus Brandt: con lui vedremo il vero Pistoia Basket. «Ingiusto dire che Treviso lotterà per la salvezza» dice Carrea
Il Pistoia Basket si prepara alla seconda trasferta (la prima domenicale) della Legabasket Serie A 2019-20. Una gara che non può certo essere decisiva ma che comunque mette di fronte una squadra che lotterà per la salvezza (la OriOra) e una neopromossa (la De’ Longhi) entrambe con lo 0 in classifica. Dovuto, anche, al calendario: Trento e Bologna per Pistoia, Milano e Cremona per Treviso, dove la squadra di Carrea giocherà domani alle 18.15.
IDENTITA’
«È una partita dalle tante insidie – spiega proprio il coach – in un campo che fa la differenza. A Treviso c’è entusiasmo per la ritrovata Serie A (sold out e 5344 spettatori nel primo turno al PalaVerde, ndr) ma la squadra non ha ancora vinto e i tifosi cercheranno di spingerla».
«Anche noi cerchiamo la nostra identità. Si è visto un percorso di crescita ma dal punto di vista dell’amalgama manca ancora molto. L’assenza di Brandt non è un alibi ma un attenuante e visto che rientra dobbiamo colmare le carenze evidenti nell’area e giocare una partita competitiva, ovvero portarla agli ultimi possessi e provare a vincerla»
CON BRANDT
Il ritorno del centro australiano, protagonista di un duello oceanico molto raro da vedere nel nostro paese visto che Treviso schiera sotto canestro Isaac Fotu, neozelandese anche se di passaporto britannico, è una nota molto lieta. Con Brandt, Pistoia potrà essere più efficace nel pick and roll, sia quando attacca che quando difende.
«Dobbiamo mettere qualità nella difesa sul pick and roll e senza cinque è difficile – prosegue -. La pallacanestro in Serie A è quasi esclusivamente questo e non avere Brandt è stato un handicap importante. Picchiare? Va fatto con senso, senza falli. La squadra, però, mi ha mostrato desiderio di mettere fisicità e lottare».
Stesso discorso per la fase offensiva. «Dipendiamo molto dal pick and roll – spiega Carrea – e avere un lungo che di mestiere fa questo può essere determinante per creare vantaggi».
«Treviso una rivale per la salvezza? Abbiamo detto che non possiamo permetterci di perdere opportunità di fare punti con nessuno – chiosa – perché alla fine potrebbe essere determinante. Rispetto al roster di Bologna possiamo essere più competitivi ma inquadrare Treviso non è rispettoso nei confronti del percorso che poi ogni squadra fa durante l’anno».



