Il focus sulla rinnovata Reggiana: dall’arrivo in panchina di Buscaglia agli innesti di Mekel, Owens e Upshaw. Ma il leader è sempre Johnson-Odom
Le paure dello scorso anno, con la squadra a lottarsi la salvezza fino alle ultime giornate, sono ormai solo un brutto ricordo. La Pallacanestro Reggiana ha tirato un rigo netto, cambiando quasi tutta la squadra e apportando anche alcune modifiche significative tra i dirigenti. Saldo al suo posto è rimasto il direttore sportivo Alessandro Frosini, che ha ricostruito la squadra affidandosi ad un’eccellenza come Maurizio Buscaglia, convinto a prendere in mano questo nuovo progetto dopo aver chiuso il suo lunghissimo ciclo con Trento. La squadra, lunga e ricca di talento, è nata con le conferme di Johnson-Odom, salvatore della patria nel finale dello scorso campionato, e di Leonardo Candi. I colpi più significativi sono stati quelli di Gal Mekel, Reggie Upshaw e Josh Owens nel pacchetto stranieri, mentre Peppe Poeta e Simone Fontecchio tra gli italiani. La squadra biancorossa ha iniziato la stagione con due sconfitte, cambiando però subito rotta con altrettante vittorie, ottenute a Cantù e in casa con Cremona.
IL QUINTETTO
La coppia decisamente intrigante di esterni che si dividono i compiti di regia è formata da Darius Johnson-Odom e Gal Mekel. Lo statunitense è ormai un veterano del campionato italiano, avendo già vestito le maglie di Cantù, Sassari, Cremona e appunto Reggio Emilia, con cui ha giocato le ultime 7 partite dello scorso campionato. Per lui, nella stagione passata, anche 47 partite in G-League con gli Iowa Wolves, una scelta quasi obbligata per poter scontare la squalifica di otto mesi per doping, valida in tutta l’area FIBA, inflittagli dopo essere risultato positivo al THC in un controllo antidoping del 16 marzo 2019. Seconda apparizione nel nostro campionato invece per il regista israeliano classe ’88, Gal Mekel, già visto a Treviso nella stagione 2011-2012. Giocatore dotato di un’eccellente visione del gioco, in carriera ha giocato in NBA con Dallas e New Orleans, mente in Europa ha indossato le casacche prestigiose di Maccabi, Stella Rossa, Gran Canaria e Zenit San Pietroburgo. Domenica scorsa ha smistato 14 assist nella gara vinta dai suoi su Cremona e per adesso viaggia ad una media di 10 punti, 7 assist e 3 rimbalzi a partita. Nel ruolo di ala piccola c’è Simone Fontecchio. Dopo le stagioni poco gratificanti all’Olimpia Milano, il cestista originario di Pescara ha deciso di ripartire dal progetto reggiano, che ha puntato molto su di lui. In campo, in poco più di 24′, l’ala azzurra segna 11 punti, strappando anche 3,2 rimbalzi. L’ala grande del quintetto è Reggie Upshaw, una delle novità più interessanti di questo campionato. Americano, originario del Tennesse, classe ’95, questa per lui è la terza stagione in Europa. Nelle due precedenti ha giocato in Germania, al Tigers Tubinga e in Spagna con Andorra. In biancorosso, in queste prime quattro uscite, i numeri sono già molto rilevanti: 11,7 punti e 6,7 rimbalzi in 30′. Il pivot titolare invece è Josh Owens, veterano dei parquet, che in Italia ha già difeso i colori di Trento e della Reyer Venezia. Per lui, reduce da un buon campionato con gli israeliani dell’Hapoel Gerusalemme, un avvio di stagione in biancorosso da 12,5 punti e 5 rimbalzi ad allacciata di scarpe.
LA PANCHINA
Se il quintetto è di grande livello, anche la panchina della Grissin Bon non è da meno. Gli esterni a disposizione di coach Buscaglia sono gli italiani Peppe Poeta, Leonardo Candi e l’ungherese David Vojvoda. Candi è alla terza stagione in biancorosso, per Poeta invece la prima dopo le annate faticose da capitano di Torino. L’ungherese Vojvoda, guardia classe ’90, è alla prima stagione fuori dal suo paese, dove in passato ha ha vinto quattro campionati con la canotta del Szolnoki Olaj. Cambi del pacchetto lunghi sono il rookie americano Dererk Pardon, uscito a primavera da Northwestern University, oltre a Luca Infante, tornato alla Reggiana in questa stagione dopo nove anni di assenza per chiudere il cerchio di una carriera iniziata al PalaBigi nel 2000.
L’ALLENATORE
Dopo un ciclo lunghissimo e felice a Trento, Maurizio Buscaglia in estate ha voltato decisamente pagina. Per lui una nuova sfida con Reggio Emilia con cui ha firmato un triennale (con opzione di uscita bilaterale dopo due stagioni). L’altra novità del tecnico pugliese è rappresentata anche dall’incarico come allenatore della nazionale maschile olandese. Un doppio impegno che creerà qualche problema con le finestre durante la stagione, ma che potrà anche dare una dimensione sempre più internazionale al tecnico della Grissin Bon.



