Lorenzo Dalla Porta racconta le emozioni e le sensazioni che si prova a vincere un titolo mondiale. É lui il re della Moto 3, in attesa di salire di categoria con Italtrans
Sono passate 72 ore dall’arrivo aritmetico del Mondiale di Moto3 2019, eppure Lorenzo Dalla Porta ancora non ci crede. Pistoia Sport ha raggiunto telefonicamente il campioncino di Montemurlo, che ci ha raccontato il suo vortice di emozioni senza filtri.
Ciao Lorenzo, sei riuscito a dormire come avevi detto a Sky per metabolizzare l’impresa?
«Purtroppo la prima sera abbiamo festeggiato e ho dormito poco. D’altronde è normale che sia così. Mi ci vorrà ancora tempo per assimilare quest’impresa…»
Raccontaci le sensazioni che hai provato in queste prime ore da Campione Mondiale.
«Questi primi giorni sono stati tanta roba davvero. Ancora adesso quando qualcuno mi fa i complimenti e mi ricorda il titolo sento i brividi. Ho un’adrenalina pazzesca addosso e rischio di commuovermi tutte le volte che leggo i commenti su Instagram e sui social. Mi sembra ancora un sogno»
Questo trionfo è stato un’impresa oppure quasi una formalità?
«Non è stato così facile come può far sembrare la chiusura anticipata di due gare. Il trionfo è stato voluto e le difficoltà che abbiamo affrontato lo rendono ancor più speciale. Sia io che il team abbiamo lavorato veramente tanto e alla fine abbiamo raccolto i frutti del nostro impegno»
Quanto ti mancano i parenti e gli amici in questi momenti?
«Tantissimo, infatti con tutti i messaggi che ho ricevuto non vedo l’ora di rientrare a casa. La prima cosa che farò sarà riabbracciare tutte le persone importanti della mia vita»
Ultima domanda: come preparerai le ultime due gare della stagione?
«Voglio solo divertirmi e fare ciò che mi piace nella vita. Io non ho più pressioni, sono tranquillo e la moto va molto forte. Siamo nella condizione ideale per toglierci ancora qualche soddisfazione prima di chiudere il 2019»
Nel frattempo, il Comune di Montemurlo ha annunciato che a fine novembre verrà preparata una festa per celebrare Lorenzo. Una grande occasione per celebrare ancora una volta un’impresa splendida di un ragazzo che ancora può fare tanto per il motociclismo e non solo.



