Carrea carica il Pistoia Basket: «Il controllo dei rimbalzi fondamentale contro Cantù»

Così Michele Carrea alla vigilia della sfida fra il suo Pistoia Basket e Cantù: «Loro possono ruotare dieci giocatori, noi no. Ma dobbiamo mettere da parte i problemi di infermeria»

«Dobbiamo mettere da parte i problemi di infermeria, questa partita è troppo importante». Michele Carrea è sinceramente sconsolato, perché reduce dall’ennesima settimana in cui ha dovuto far fronte all’emergenza infortuni. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello occorso Carl Wheatle, che salterà la gara con Cantù. Eppure, il coach del Pistoia Basket non ha assolutamente perso la voglia di lottare.

In campo, durante l’allenamento del sabato mattina, tira subito un sospiro di sollievo nel vedere che sia Angus Brandt che Justin Johnson stanno benino (scrivere bene sarebbe eccessivo…). L’ex Biella applaude i suoi ragazzi, li incita, dando loro indicazioni ben precise in vista della sfida di domani. Tre le cose da fare: restare equilibrati, controllare i rimbalzi ed evitare che gli avversari vadano con frequenza in contropiede.

La conferenza stampa di Michele Carrea presso la sede di Nuova Comauto

«Cantù ha una rotazione a dieci giocatori, il che significa minuti ben distribuiti ed energie sempre fresche – spiega Carrea nella conferenza stampa andata in scena nella sede di Nuova Comauto – I loro lunghi sono di qualità, dinamici, corrono bene in campo aperto e hanno un grande impatto a rimbalzo offensivo. Noi dobbiamo pareggiare questo loro punto di forza con grande attenzione. Se diventerà una guerra di salto soccomberemo, ecco perché dobbiamo trasformarla in una lotta di posizione. Lo scontro sotto le plance sarà una chiave importante».

Carrea continua ad avere parole di stima per la formazione allenata da Cesare Pancotto. «Sono una squadra di buona taglia fisica e che può garantire atletismo in tutti gli accoppiamenti. In più Cantù ha un’identità difensiva importante, essendo brava a chiudere il primo vantaggio e a reggere gli uno contro uno in isolamento».

Ecco perché sarà fondamentale per Pistoia «far lavorare gli avversari, costringendoli a leggere le situazioni. Sappiamo che il nostro è un obiettivo ambizioso – il pensiero di Carrea – A Milano non abbiamo prodotto alcun nessun tipo di pallacanestro. Questa settimana abbiamo lavorato più sulla consistenza mentale dei ragazzi. Ieri siamo andati con un 4 vs 4, di cui uno era Casella. Dire che mi aspetto un miglioramento che dipenda da me sarebbe ipocrita. La squadra ha grande voglia di competere e lo dimostra il dispiacere che i ragazzi hanno provato nel vedere un loro compagno infortunato». Insomma, il gruppo è unito e pronto a scendere in battaglia contro Cantù. Vedremo se la buona volontà e l’applicazione tattica basteranno per sopperire ai guai di infermeria.

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.


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