Accade a Grosseto: il presidente dell’Invictasauro esonera mister Riccini dopo la goleada. Il tecnico: «Non volevamo umiliare nessuno»
Ha fatto scalpore in tutta Italia la notizia arrivata da Grosseto dove l’allenatore degli juniores provinciali dell’Invictasauro è stato esonerato in seguito alla vittoria per 27-0 riportata contro i pari età del Marina.
Il presidente Paolo Brogelli ha deciso di sollevare dall’incarico l’allenatore Massimiliano Riccini, sottolineando in un comunicato come “L’avversario va sempre rispettato ed, oggi, questo non è avvenuto. In qualità di Presidente mi scuso sinceramente con la Società Marina e con tutto l’ambiente sportivo. (…) I nostri tecnici devono avere il compito di allenare e, soprattutto, di educare i ragazzi. Questo oggi non è avvenuto”.
Pronta è stata la risposta dell’allenatore, che in una lettera aperta ai colleghi di Grosseto Sport ha espresso il suo punto di vista, cercando inizialmente di difendersi dalle accuse di antisportività e mancanza di valori mosse in seguito alla larga vittoria.
“Nessuno dell’Invictasauro ha mai pensato di umiliare o ridicolizzare volontariamente l’avversario – scrive l’ormai ex tecnico – Dopo pochi minuti dall’inizio della partita, avevamo già segnato diversi goal, tuttavia, in una giornata fredda e piovosa, sarebbe stato davvero umiliante chiedere alla squadra di non giocare per i restanti 80 minuti. I miei ragazzi hanno giocato senza leziosismi, senza cattiveria agonistica ed è stata una partita con pochissimi falli e senza ammonizioni”.
A fine primo tempo Riccini è stato anche esortato dall’allenatore del Marina di continuare a giocare anche perché, prosegue il mister nella lettera, “gli Juniores sono ragazzi ormai grandi e perfettamente in grado di capire le situazioni. I comportamenti antisportivi sono altri, sono le scorrettezze in campo, i falli “cattivi” e le umiliazioni verbali. Giocare a calcio e segnare 27 goal, se fatto nel rispetto delle regole e degli avversari non è antisportivo. Lo sarebbe stato fare un “torello” per 80 minuti sotto la pioggia o aiutarli a segnare “almeno un paio di goal” (come qualcuno ha provato a recriminarmi successivamente).”
“A me dispiace per loro, ma io e i miei ragazzi li abbiamo rispettati in campo e trattati senza ipocrisia e loro, pur subendo tanti goal, hanno mantenuto la loro dignità di giocatori, ci hanno provato fino alla fine e, a partita conclusa, ci siamo salutati serenamente. Chi mi colpevolizza, se fosse stato presente alla partita, avrebbe avuto la vera percezione di come stavano andando le cose. In tutta questa storia, la vera sconfitta è vedere quanta ipocrisia, banalità e povertà d’animo vengono fuori senza nessuna cognizione di causa.”



