Che brutta OriOra Pistoia: Brindisi travolge i biancorossi

Mai in partita, Pistoia si arrende per 100-67 al PalaPentassuglia. Oltre al risultato, fa specie l’atteggiamento dei biancorossi

Tutto quello che di buono si era visto contro Cantù viene cancellato da quaranta terribili minuti al PalaPentassuglia. L’OriOra Pistoia viene travolta dall’Happy Casa Brindisi (adesso seconda da sola in classifica, ndr) per 100-67, al termine di una gara in discussione solo nei primi cinque minuti. Pessimo atteggiamento da parte dei biancorossi, mai capaci di abbozzare una minima reazione.

LA CRONACA

Mani freddine per entrambe le squadre in avvio di gara, fatta eccezione per Petteway, che infila due triple. Pistoia è avanti 2-6, ma non riesce a trovare continuità in attacco. Non che Brindisi faccia molto di più, quanto basta però per piazzare un break di 11-2, frutto soprattutto dell’alto ritmo tenuto. Ci pensa un tap-in di Brandt a sbloccare finalmente l’OriOra, che tuttavia soffre in transizione difensiva. Il vento resta favorevole a un’Happy Casa che approfitta delle bassissime percentuali al tiro degli avversari. E così il tabellone luminoso recita 22-10 dopo la bomba di Banks, alla quale risponde immediatamente Landi. La difesa biancorossa fa acqua da tutte le parti e Brindisi dà spettacolo in contropiede, mandando in archivio il primo quarto sul 26-13.

Il copione della sfida non cambia a inizio seconda frazione. Anzi, se possibile le cose per Pistoia peggiorano ulteriormente, tanto che Banks e compagni toccano il +20 (33-13) con un parziale di 7-0. La tripla di Petteway e l’appoggio di Johnson mettono un freno parziale alla fuga brindisina, subito rilanciata dai canestri pesanti di Stone e Zanelli. La formazione di coach Vitucci gioca in assoluta scioltezza, tanto che l’allenatore brindisino può già dare ampio spazio alla propria panchina. I biancoblu inscenano un vero e proprio show al tiro da tre punti (anche l’ex Gaspardo a segno, ndr) e così all’intervallo l’Oriora deve rincorrere sul 52-38.

Per Pistoia la ripresa è solo un lungo calvario fino alla sirena finale. Brindisi infatti abbassa sì il proprio ritmo in attacco e in difesa, ma non lascia mai che i viaggianti possano anche solo pensare di riavvicinarsi. Il vantaggio dell’Happy Casa, trascinata da Banks, sfiora le trenta lunghezze nel terzo quarto. Per la precisione il risultato al 30′ è di 79-50 dopo l’ennesima magia del play-guardia ex Varese e Avellino. Nell’ultimo periodo la truppa di coach Carrea tocca anche il -34, Brindisi raggiunge quota 100 e completa così la festa.

IL TABELLINO

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.

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